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(F.Z.)
È (inevitabilmente) in posizione di attesa il Chieti dopo le conclusioni alle quali è pervenuto ieri il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti in una riunione che iniziata a metà pomeriggio è terminata a notte fonda. Attesa mista a perplessità soprattutto per quanto riguarda la proposta cancellazione delle retrocessioni e addirittura la possibilità di salvare la categoria per quelle società che dovessero alzare bandiera bianca rinunciando a proseguire la strada. È quanto si desume dai commenti del presidente del Chieti Antonio Mergiotti e dell'allenatore neroverde Alessandro Lucarelli.
"Devo necessariamente ribadire le considerazioni già fatte dopo la riunione del nostro Comitato regionale - spiega Mergiotti - e cioè che mancano i presupposti sotto l'aspetto economico e anche dal punto di vista sanitario per la ripresa del campionato. Non mi sembra fattibile un ritorno in campo perché verrebbe a mancare una pur minima regolarità. È una stagione già palesemente falsata dalla pandemia, lo sarebbe ancora di più se fossero abolite le retrocessioni. Non oso immaginare cosa accadrebbe in quella porzione di campionato da disputare. Ad ogni modo, a parte queste valutazioni, la possibilità di una ripresa sembra ancora lontana visto che tanto l'equiparazione del torneo di Eccellenza a competizione di interesse nazionale, istanza da sottoporre al giudizio del Coni, quanto la modifica delle norme Noif federali sono procedure piuttosto lunghe e complesse, richiedono tempi non brevi. Vedremo. È certo che il Chieti si farà trovare pronto di fronte a qualsiasi decisione".
Le stesse perplessità le esprime Alessandro Lucarelli. "Non so perché si parla ora di blocco delle retrocessioni - spiega il tecnico - mentre l'anno scorso questa scelta non venne presa in esame condannando il Chieti e altre squadre. Questa è già una stagione travagliata e falsata, non dobbiamo ulteriormente rincarare la dose. In caso di salvezza garantita per tutte, per assegnare la promozione dovrebbero esserci almeno 6 punti di divario tra prima e seconda in classifica, come alcune voci vorrebbero, e in caso contrario playoff allargati a un certo numero di formazioni. Non resta che aspettare le delibere del Comitato abruzzese dal momento che il format può essere deciso a livello regionale dopo che Coni e Federazione avranno sciolto i nodi principali. Prendo atto del fatto che il presidente Gravina auspica il ritorno in campo anche per ragioni sociali, questo è un elemento positivo. Se si partirà il 14 marzo il Chieti sarà pronto".

Chieti fc

 
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