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Sandro Tiberi alla Civitella

 

È stato uno dei più importanti calciatori del Chieti, la squadra neroverde fu infatti il suo trampolino di lancio verso la serie A nel cui ambito collezionò 126 presenze e tre reti. Parliamo di Sandro Tiberi nato a Roma l'11 novembre 1938, mediano, che con il Chieti disputò due campionati da 1960 al 1962. In serie A Sandro ha giocato nel Vicenza (dal 1962 al 1966, 4 stagioni, 68 presenze e 2 reti), nel Cagliari (1966/67, 11 presenze) e nell'Atalanta (due stagioni dal 1967 al 1969, 47 presenze e una rete).

Il suo debutto in serie A avvenne il:

7 ottobre 1962 MANTOVA-VICENZA 0-0

Mantova: Negri Morganti Corradi Tarabbia Pin Cancian Allemann Geiger Sormani Mazzero Simoni All. Hidegkuti

L.R. Vicenza: Luison Zoppelletto Miazza De Marchi Panzanato Stenti Colausig Menti Tiberi Puia Savoini All. Scopigno

Arbitro: Samani di Trieste

Il primo gol in A lo mise a segno il:

16 gennaio 1966

L.R.Vicenza-Bologna 1-1 (Tiberi, Nielsen)

Con il Chieti due campionati coronati da salvezze. 1960/61 (presidente Germano Belli, allenatore Enzo Bellini, interregno Tom Rosati-Guido Di Cosmo, infine Ottavio Morgia, 11° posto finale), 1961/62 (presidente Arrigo Chiavegatti, allenatore Ottavio Morgia, 16° posto). Nell'estate del 1960 Sandro venne trasferito in prestito dalla Roma al Chieti che l'anno dopo ne acquisì il cartellino a titolo definitivo. Una brillante operazione (di Walter Crociani e Guido Di Cosmo). Tiberi in maglia neroverde totalizzò 52 presenze e 7 gol. Eccoli:

29/11/60 Chieti-Crotone 1-0

5/3/61 Chieti-S.Vito Benevento 1-1

9/4/61 Akragas-Chieti 1-2

7/5/61 Chieti-Pescara 5-1

1/10/61 Chieti-Barletta 1-0 (su rigore)

8/10/61 Lecce-Chieti 3-1

3/6/62 Taranto-Chieti 3-1

Sandro oggi vive ad Ascoli Piceno, splendido 82enne, in gran forma e con un bagaglio di ricordi meravigliosamente nitidi. "Il Chieti mi è rimasto nel cuore - ci spiega - perché mi sono confrontato per la prima volta con il calcio vero, quando la serie C, soprattutto il girone meridionale, rappresentava un campionato durissimo,.che ti formava giocatore pronto per affrontare altre esperienze. Ed infatti dal Chieti passai in serie A al Vicenza. Perciò di quei due anni conservo uno splendido ricordo, della città e della squadra. Chi se la scorda più la salita della Civitella per andare al campo...". Rammenti qualcuno dei tuoi compagni e cosa dei tuoi campionati neroverdi? "Non posso dimenticare Tom Rosati, per me un maestro. Il primo anno in campo mi proteggeva, in C al Sud si picchiava, ogni partita quasi una corrida e Tom con la sua stazza era sempre pronto ad intervenire in difesa dei compagni. Poi il povero Italo Alaimo e capitan Casisa". La partita della memoria. "Veramente ne ho due. Il 5-1 al Pescara. Ci tenevamo in maniera particolare perché all'andata eravamo stati battuti proprio con quel punteggio e nessuno di noi aveva dimenticato l'umiliazione. Riuscimmo a prenderci la rivincita, una giornata storica soprattutto per i tifosi del Chieti. Venni espulso, ed è stata l'unica espulsione della mia carriera. Ci tenevo troppo. L'altra partita è l'ultima della stessa stagione, Chieti-Trapani 1-0 (4 giugno 1961 rete di Felicani n.d a.), quando noi ci salvammo e il Trapani fallì la promozione in serie B a vantaggio del Cosenza. Ci fu anche un'inchiesta, il Trapani ci accusò di aver preso soldi dal Cosenza. Un premio. Ma noi dovevano salvarci, se poi dalla Calabria arrivò anche un regalo a titolo di riconoscenza... ".

Qua la mano, Sandro. Sei stato e resti un grande neroverde.

 


Prima di Chieti-Barletta dell'1/1/61 (1-0 gol di Orlandi)

 


La classifica finale del 1960/61

 

 


Foto ricordo dopo la vittoria-salvezza sul Trapani del 4/6/61. Tiberi seminascosto è il terzo in alto da sinistra

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