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Sarà seduto in panchina a Raiano anche se è stato espulso domenica scorsa. Il Giudice sportivo ha infatti graziato Gabriele Aielli comminandogli una semplice diffida che gli consentirà di essere regolarmente al timone della sua “macchina da guerra”. A dirlo sono ancora una volta i numeri: 7 partite e altrettante vittorie in campionato con 26 gol fatti e 3 subiti, senza contare l’altro en plein realizzato nelle tre prime partite di Coppa Italia. Un Chieti FC da dieci (vittorie) su dieci partite ufficiali che vuole continuare con questo ritmo.

Siete usciti da una settimana molto impegnativa con tre vittorie su tre partite, tutte profondamente diverse l’una dall’altra: una contro una squadra che gioca come il Passo Cordone, un’altra in un campo dal fondo difficile come il Fossacesia, un’altra ancora contro una squadra che l’ha messa tutta sull’agonismo come il Castello 2000. Che cosa significa tutto questo?

«Semplicemente che la squadra sa adattarsi a tutte le situazioni. Questo è il frutto del lavoro che facciamo durante la settimana, sia sulla preparazione tattica sia mentale.  Sono soddisfatto della risposta della squadra di fronte ad avversari, situazioni e soprattutto terreni diversi. Non a caso, giocando su tre tipi di fondo abbiamo avuto qualche problema fisico: D’Addazio è super affaticato e avuto una forte contrattura e anche Valerio. Anzi sicuramente quest’ultimo non giocherà domenica».

E se D’Addazio non dovesse giocare chi sarebbe il capitano?

«Fabio Lalli».

Altre volte abbiamo citato alcuni giocatori che sono emersi. Stavolta di chi vogliamo parlare?

«Difficile farlo di qualcuno un particolare. Sono contento di tutta la squadra. Tutti stanno rispondendo bene e hanno formato un gruppo eccezionale, sotto tutti in punti divista. Sono ben predisposti al lavoro e si mettono a disposizione dell’allenatore e dello staff tecnico. Potremmo citare Iommetti e Colantoni, entrambi professionisti esemplari, e Felli, che si sa adattare a diversi ruoli e risponde sempre positivamente. Anche Bordoni accetta ruoli diversi e fa molto bene».

Domenica affrontiamo il Raiano. Che tipo di avversario è?

«Una squadra sbarazzina, che ha preso qualche golletto (14, ndr), ma ne ha anche fatti molti (14, ndr), oltre la media. Sicuramente se la giocherà, su un campo molto simile a quello sul quale noi ci alleniamo: non troppo grande e in sintetico».

Qual è il giocatore che conosci e ti piace di più?

«Ariani, un esterno d’attacco che conosco molto bene e che ha fatto parte della preparazione con noi. Ha fatto 4 gol ed è in splendida forma. Gli altri si conoscono bene tra di loro perché giocano da tempo insieme e hanno cambiato poco».

Il Raiano ha cominciato forte con tre vittorie, poi però ne ha perse altrettante di fila e domenica scorsa ha vinto di nuovo. Come ti spieghi questo andamento nei risultati?

«Non lo so, ma posso intuire la mancanza di 2 o 3 titolari per infortunio abbia condizionato il loro rendimento. Sono convinto che troveremo una squadra che se la vorrà giocare».

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