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Non si è ancora affievolito il sapore amaro della sconfitta immeritata di ieri che il campionato offre subito la possibilità di rifarsi. Per il turno infrasettimanale di mercoledì 22 dicembre il Chieti farà visita alla vice capolista Trastevere, espressione calcistica dell’omonimo quartiere della Capitale. Sarà anche l’ultima trasferta del girone d’andata, sicuramente non la più agevole da affrontare. Non resta che aggrapparsi al ruolino di marcia esterno invidiabile che i ragazzi di Lucarelli possono ancora vantare ma qualsiasi sia il risultato di mercoledì per noi tutti tifosi neroverdi non sarà un Natale sereno dal punto di vista calcistico. Inutile girarci intorno, ci aspettavamo ben altre posizioni in classifica e ieri la Curva Volpi, dopo l’ennesima delusione interna, lo ha gridato a chiare lettere con un comunicato che più nitido e diretto non si può!
Dicevamo della trasferta sulla carta proibitiva: gli uomini di mister Mauro Mazza hanno l’occasione per  rafforzare la seconda posizione in classifica e chiudere in bellezza un girone d’andata che li ha visti lasciare la miseria di un solo punto (al Castelfidardo) alle squadre ospiti nelle precedenti otto gare disputate tra le mura amiche.

Parliamo un po' di storia della società amaranto…
Fondato il 30 agosto 1909 il Trastevere calcio ha alternato la presenza tra prima e seconda divisione laziale fino al primo campionato del dopoguerra. Nel 1946 infatti i capitolini si fusero con l'Associazione Sportiva Albala formando l'Unione Sportiva Albalatrastevere e militarono nel campionato di serie B nella stagione 1946-47. Dopo un anno di B e uno di C nel 1948 tornarono nei campionati dilettantistici fino al 2002 quando la società scomparve.
Dopo dieci anni di inattività sportiva l’attuale presidente Pier Luigi Betturri rifondò il Football Club Trastevere e lo iscrisse al campionato di terza categoria.
Grazie alle acquisizioni del titolo sportivo del Maccarese nel 2013 e del Ciampino nel 2014 gli amaranto si ritrovarono a disputare il campionato di Eccellenza nella stagione 2014-15, lo vinsero e acquisirono il diritto di partecipare alla serie D.
Dopo un primo anno di ambientamento i laziali nelle ultime cinque stagioni hanno sempre disputato i playoff. I risultati di questa stagione, a ben vedere, arrivano sicuramente da lontano…

Nota di colore: Il 24 ottobre 1985, Santino Fortino, dirigente di lungo corso della Smit Trastevere tessera un bambino di nove anni col numero di tessera 097264: il suo nome è Francesco Totti. Er pupone, con maglia bianco amaranto, disputò il suo primo campionato dilettantistico giocando due anni sotto età nel campionato esordienti. Passò per alla Lodigiani nel 1986 e tre anni dopo approdò alla Roma per diventarne un simbolo eterno.

Vista la scomparsa della gloriosa Lodigiani (la cui matricola FIGC è cessata nel 2011) e del “miracolo” Astrea che dopo aver disputato stabilmente negli anni 90 l’allora C2 è tornato nei campionati dilettantistici regionali, il Trastevere oggi rappresenta la terza espressione calcistica della capitale.

Gli amaranto disputano le loro partite interne al Trastevere Stadium sito in via Vitiella 50 nel quartiere Gianicolense. Lo stadio è praticamente inserito all'interno delle storiche mura perimetrali di villa Doria Pamphilj ad una manciata di chilometri a sud dal Vaticano. La struttura è di proprietà della Casa Generalizia dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, il Trastevere la gestisce dal 2013.

Il terreno di gioco è in erba artificiale, misura 100,50 m x 60,40 m. Inaugurato nel 1957 Ha una sola tribuna in cemento che può ospitare fino a 1200 persone.

 


Due foto dell'impianto di Villa Pamphilj

 

Tralasciando i limiti tecnici evidenti che la squadra continua a dimostrare apprezziamo l’impegno e la dedizione dei ragazzi, speriamo basti per portare a casa uno di quei risultati a sorpresa che negli anni 80 facevano gonfiare il montepremi dei tredicisti al totocalcio.

FORZA CHIETI!!!

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