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veduta del paese (foto dal web)

 

Si riparte da dove avevamo lasciato.
Il 31 marzo del 2019 il Chieti festeggiava proprio al comunale di Nereto il ritorno in serie D. Quello 0-0 fece esplodere di gioia i tifosi neroverdi e sognare una rapida scalata che per mille motivazioni non c’è stata.
Domenica si torna di nuovo al comunale vibriatiano ma sarà tutt’altra storia sia per il ritrovato entusiasmo della piazza teatina sia perché, almeno sulla carta, il Chieti non è più la candidata numero uno per la vittoria finale. Così almeno dicono i pronostici, ma sappiamo che i pronostici sono fatti per essere smentiti…

Ma andiamo con ordine e diamo un’occhiata al territorio e ai nostri avversari.
Nereto sorge a pochi chilometri dal confine marchigiano e dalla costa adriatica ed è sede dell’Unione dei comuni Città del territorio della Val Vibrata. Il paese conta circa 5.000 abitanti e dista 80 chilometri da Chieti.
Per chi volesse approfittarne per fare un piccolo giro turistico consigliamo la visita al monumento al Multiculturalismo posto all'ingresso della cittadina. Realizzato dello scultore neretese Francesco Perilli,  venne inaugurato nel 1988 durante la cerimonia di gemellaggio tra Nereto e Toronto. Curiosità: potete trovare un manufatto identico tra le vie di Sarajevo, Changchun (Cina), Buffalo City in Sudafrica e appunto Toronto. 


Il monumento al Multiculturalismo di Toronto

 

Meritano uno sguardo anche piazza Cavour dominata dalla chiesa del Suffragio, la Chiesa di San Martino dedicata al patrono di Nereto e la chiesa di San Rocco che fu edificata nel Seicento fuori dalle mura del paese per permetterne l’utilizzo ai malati di peste.
Contigua al vecchio quartiere rinascimentale abbattuto nel dopoguerra si trova invece la Fontana Vecchia, fulcro del paese nei tempi passati. Nell'area permangono solo alcune porzioni del vecchio borgo murato vicino al quale, nel 1998, è stato realizzato l’anfiteatro “Brecht” che pochi giorni fa ha ospitato la presentazione ufficiale della squadra.

La città ha risposto positivamente all’insediamento dell’ex presidente del Real Giulianova Luciano Bartolini che in estate ha deciso di spostare in terra vibratiana il titolo sportivo dei giuliesi conservando così la categoria sotto il nome di Nereto Calcio. Sicuramente meno felici sono invece i tifosi giallorossi che con tutta probabilità seguiranno le sorti dell’ A.S.D. Giulianova Calcio fusosi in estate con l’ A.S.D. Nereto Calcio 1914 e che disputerà il campionato di Eccellenza abruzzese sotto la guida del presidente Alessandro Mucciconi.

Ma torniamo alla presentazione e all’entusiasmo trasmesso dai tifosi rossoblù che hanno presenziato in buon numero al vernissage. Mister Stefano Senigagliesi ha tenuto a sottolineare che sarà un girone molto duro e ha espresso soddisfazione per il gruppo di ragazzi messo a disposizione dal presidente Bartolini.
Il numero uno della società neretese, con tanto di sciarpa al collo, ha espresso la volontà di lasciare la squadra a Nereto “per sempre” e non è sembrato affatto turbato dall’inibizione di un anno comminatagli dal Tribunale Nazionale Federale per una questione di tesseramenti relativa alla scorsa stagione.

Domenica finalmente si torna allo stadio. I tifosi di casa, raccolti sotto lo striscione Irriducibili, si sono dimostrati calorosi e molto attaccati alla squadra. Vedremo se questo pasticciaccio della doppia fusione porterà qualche scompenso a livello numerico e/o organizzativo nella tifoseria rossoblù.

Quello che è certo è che ci sarà la Curva Volpi, ed è sicuramente una splendida notizia. Finalmente il cuore pulsante della tifoseria neroverde tornerà a battere di fianco a quella dei ragazzi in campo e li spingerà ad onorare al meglio la maglia che indossano.
Ricordiamo che i 200 tagliandi messi a disposizione dalla società di casa saranno acquistabili fino a domani alle ore 13 presso la sede sociale di via Enrico Mattei 20 a Chieti Scalo.

Non ci resta che attendere con trepidazione, sarà bellissimo tornare a gridare Forza Chieti!

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