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Prima di ritorno per l’Eccellenza Abruzzo, con i neroverdi di Mister Lucarelli che perdono Galli (infortunio muscolare in allenamento) e Verna, ma recuperano Pietrantonio, Spadafora e De Fabritis, tutti in panchina. Partita all’apparenza facile al Guido Biondi di Lanciano, per le condizioni societarie dei frentani, che può però nascondere delle insidie, visti i rientri di alcuni giocatori esperti nelle fila rossonere e visto l’ottimo match disputato nel recupero di mercoledì scorso a Capistrello e perso solo 2-1 contro i rovetani. Occhio a non sottovalutare i ragazzi di Mister Di Pasquale, che ci metteranno l’anima in un derby nel quale non vogliono ripetere il punteggio dell’andata (5-1 per il Chieti) e saranno pronti a battagliare su ogni pallone. Detto questo il Chieti è seguito a due lunghezze da L’Aquila di Bolzan, che perde per infortunio il centrocampista Mattia Di Norcia e si reca al San Marco di Pescara ad affrontare il Delfino Flacco di Mister Bonati con il fardello di dover far punti per non staccarsi ulteriormente dal Chieti prima del turno di riposo.

Partenza che non ti aspetti dai neroverdi poco cattivi lenti nella trasmissione della palla e soprattutto ben arginati dai rossoneri dell’ottimo Mister Di Pasquale, che con un 4-5-1 chiude tutti gli spazi agli ospiti, facendoli faticare parecchio. Ma veniamo alla cronaca della gara disputata al Guido Biondi: il Chieti prova a fare la solita gara con possesso palla ma i ragazzi di Lucarelli risultano lenti e facilmente prevedibili nelle scelte. Prima azione degna di nota è quella che vede un lancio in profondità per Rodia che scatta sul filo del fuorigioco ma si presenta poco lucido davanti a Rossetti e stanco calcia male strozzando la conclusione col destro. Il Lanciano difende ed imposta con l’ex Marfisi rintuzzando gli attacchi teatini. Ma al minuto 23 palla di Sirgusa per Rodia che fa la sponda su Fabrizi (buona la sua prova oggi) che subisce fallo con un pestone evidente, per il fischietto pescarese Sciubba è rigore, dal dischetto il capitano Marco Mariani, con conclude debolmente e centrale, palla bloccata da Rossetti e pericolo scampato per i frentani. Al minuto 40 bello scambio tra Rodia e Farindolini, con quest’ultimo che mette in area un bel pallone che non trova nessun compagno pronto a concludere. Il Chieti fatica ad imbastire il solito gioco veloce e offensivo, per l’ottima opposizione di Marfisi e compagni allora al minuto 43 è Corticchia in bello stile a sfiorare il vantaggio con una bordata da fuori che esce di un soffio. Nel finale di tempo Lanciano molto propositivo in avanti con due occasioni la prima di Fuschi che raccoglie la respinta su un tiro di Marfisi ma conclude fuori e la seconda con Surugiu che al volo da 15 metri impegna Forti ad una deviazione che salva la porta teatina, questo è l’ultimo sussulto di un primo tempo giocato ottimamente dai padroni di casa e sotto tono dal Chieti. La ripresa inizia come era finito il primo tempo ed i rossoneri di casa vanno vicini al vantaggio con Marfisi che calibra bene con un piatto a giro che si spegne vicino il palo alla sinistra di Forti. Al minuto 50 la svolta della gara: cross dalla destra di Aquilanti, Rossetti non trattiene e Farindolini piomba sulla palla vagante e mette dentro, 

Chieti in vantaggio e partita tornata in mano ai ragazzi di Lucarelli che si scrollano di dosso le paure e puntano dritti al raddoppio. Al minuto 56 sempre il Chieti in avanti con Siragusa che dalla sinistra si accentra e tira a giro, bella conclusione che purtroppo non inquadra lo specchio della porta locale.

Al minuto 62 altro episodio chiave: entrata dura di Lombardi su Mariani da dietro e secondo giallo per l’argentino che viene mandato sotto la doccia e gli uomini di Di Pasquale restano in dieci.

Al minuto 72 bella azione del Chieti con la palla che viene servita all’appena entrato Lucarino, fallo di ostruzione netto sul difensore neroverde e secondo rigore di giornata (apparso più netto del primo) sulla palla questa volta Spadafora (entrato per Rodia) che spiazza Rossetti con un tiro potente e chiude la gara, 0-2. Partita in ghiaccio e Chieti in controllo, frentani stanchi e poco lucidi restano in 9 per un entrataccia di Paravani su Consorte (che resta a terra dolorante), rosso diretto per il rossonero e gara ai titoli di coda. L’Aquila con sofferenza porta a casa la partita del San Marco restando a due lunghezze dal Chieti e riposando la prossima giornata per poi affrontare i neroverdi nella partita dell’anno il due giugno in casa propria. Teatini chiamati a vincere proprio contro il Delfino Flacco all’Angelini (si anticipa a Sabato 29 Maggio probabilmente) per arrivare allo scontro diretto dé L’Aquila con il maggior vantaggio possibile. Ora più che mai Forza Chieti!

la chiave tattica

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