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Oggi abbiamo assistito ad un allenamento di categoria superiore. Per durata, intensità, qualità, varietà didattica. Due ore di lavoro (sotto lo sguardo attento del patron Giulio Trevisan e del presidente Antonio Mergiotti). Non che tutto questo sia garanzia di successo domani (magari...), è però il presupposto di una prestazione che non potrà non essere impeccabile sul piano dell'impegno e della voglia di vincere. Perché la squadra che si avvicina all'appuntamento del derby contro L'Aquila è ben preparata e ben motivata. È lo snodo più importante di questo minitorneo e il responso aiuterà a capire meglio la trama del film. Alessandro Lucarelli non vuole sentir parlare di "partita decisiva".
«Non può esserlo perché siamo solo alla terza tappa, poi ne resteranno nove ed è chiaro che tante cose potranno accadere. È però altrettanto chiaro che il risultato di domani avrà grande peso sui futuri sviluppi del campionato». L'Aquila è solo o soprattutto Miccichè? «Assolutamente no, nel senso che va considerato il valore dell'intero gruppo. Non dimentico che erano primi e imbattuti quando il campionato è stato fermato e che hanno ricominciato con lo stesso ritmo. Nessuna sconfitta ma soprattutto, ed è il dato più significativo, nessun gol subito. Sono numeri che non stupiscono perché il loro allenatore è lì da tre anni e le conoscenze che ha lo pongono in una situazione di vantaggio rispetto agli altri». L'Aquila si è molto lamentata per quel lavoro d'inizio stagione che praticamente è stato buttato a mare. «Comprendo il disappunto ma al momento dello stop c'erano ben 31 partite ancora da disputare e nessuno può dire come sarebbe finita. Faccio queste considerazioni senza nessun intento polemico, sia ben chiaro. Adesso siamo ripartiti tutti alla pari e vedremo chi sarà alla fine la squadra migliore».
Il Chieti ha tre punti di vantaggio, avendo fatto il pieno nelle prime due giornate, mentre L'Aquila ha già osservato il suo turno di riposo. Squalificato Verna, al suo posto ci sarà Farindolini. Ha recuperato il difensore Pietrantonio. Ma di formazione nemmeno a parlarne. «Voglio pensare a lungo su alcune scelte da fare» spiega Lucarelli. Molta curiosità c'è attorno alla coppia d'attacco che vedremo in campo in avvio di gara. Contro il Lanciano è stato schierato il duo Galli-Fabrizi, contro il Delfino Galli-Spadafora. Domani? In panchina un debutto è sicuro, quello del nuovo medico sociale, il dottor Raffaele "Lello" Di Vito che ha svelato una simpatica coincidenza di date: «Avevo otto anni quando vidi la mia prima partita. Alla Civitella si giocava Chieti-Pescara finita 5-1. Era il 7 maggio 1961. Dopo sessanta anni andrò sulla panchina neroverde. Beh, a me sembra proprio una cosa bellissima». Sì, è così.

 

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