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di Franco Zappacosta


Bisognerà pregare il cielo perché a novembre e dicembre non ci siano giornate di pioggia torrenziale, di neve o di temperature particolarmente rigide. Pioggia leggera sì, ma solo dopo la semina. Solo a queste condizioni meteo sarà (forse) possibile vedere il Chieti (magari vincere...) sul nuovo prato dell'Angelini in una domenica di inizio/metà gennaio. Quando saremo nel 2020 anno in cui lo stadio raggiungerà il mezzo secolo di vita (venne inaugurato nel maggio del 1970 con una indimenticabile amichevole contro il Milan). Una... piccola speranza è venuta fuori dell'intervista dall'architetto Vincenzo Perinelli, progettista e direttore dei lavori, professionista teatino esperto di impiantistica sportiva.
"Il progetto è stato presentato e approvato, ora è in Ufficio Ragioneria e a breve, il che significa nel giro di pochi giorni, sarà espletata la gara d'appalto che deciderà la ditta incaricata dell'esecuzione. Dovrebbero parteciparvi solo tre imprese vista l'entità della spesa. La consegna dei lavori sarà fatta con procedura d'urgenza (sperando che non ci siano i soliti ricorsi al Tar... nda). Bisogna tenere presente che il rifacimento del manto erboso comporta anche una serie di interventi complementari riguardanti l'installazione di 13 irrogatori e l'impianto di pressurizzazione che serve a mandarvi l'acqua. La pompa ora è rotta e i serbatoi sono fuori uso. La grande minaccia al prato dell'Angelini - spiega l'architetto Perinelli - viene dalla diffusa presenza del grillotalpa, un grosso verme che buca verticalmente il terreno in tantissimi punti, creando al culmine formazioni simili a vulcanetti di terriccio che quando piove si trasformano in altrettante irregolarità rovinando il rettangolo di gioco. Per debellare questo nemico occorrono 4/5 anni di trattamenti da effettuare non in maniera violenta per non danneggiare l'apparato radicale".
Il programma dei lavori viene così illustrato. "Quel che resta ora del vecchio manto sarà trattato con prodotti diserbanti biologici che dovrebbero seccare in poco tempo. Quindi si taglierà a zero l'erba residua, come se si procedesse ad una rasatura totale di capelli, e successivamente con una macchina speciale si provvederà ad arieggiare il rettangolo operando buchi in senso longitudinale e trasversale. Si passerà poi alla stesura di un strato di sabbia silicea, materiale piuttosto costoso, e dopo aver verificato che sia perfettamente piatto il livello della superficie, si passerà alla semina ad una profondità di 8-10 centimetri utilizzando due tipi di semi compatibili con la composizione chimica del terreno: il "lolium perenne" e la "poa pratensis".
Qui arriva il momento più delicato. "Perché se piove molto mentre è in corso l'operazione della semina o se si registra un particolare calo della temperatura, la situazione si complica e ritardi nell'ultimazione dei lavori saranno inevitabili. Una pioggia leggera farebbe invece solo bene. Contestualmente sarà eseguita la sanificazione degli ambienti che richiederà tempi abbastanza brevi. È inesatto parlare di messa in sicurezza". Speriamo che non si debba porre mano agli impianti idraulico ed elettrico visto l'abbandono in cui versa da tempo la struttura.
Dal discorso dall'architetto si deduce che bisognava partire mesi fa per evitare le prevedibili insidie della stagione invernale. Ma tant'è, sappiamo bene come sono andate le cose. Lungaggini inammissibili e imperdonabili costringono il Chieti a un lungo esilio con danni tecnici (alla squadra) ed economici (alla società). Basterà il finanziamento previsto di 150mila euro? "L'importo è comprensivo del 22% di Iva e con il ribasso saranno disponibili soldi sufficienti per la copertura della spesa che per la quasi totalità, il 90%, è destinata al rifacimento del solo campo".
Se davvero la gara d'appalto sarà espletata nel giro di pochi giorni e se avremo la clemenza del tempo, è possibile fare una previsione attendibile sulla data del ritorno a casa della squadra neroverde? Ecco la risposta dall'architetto Perinelli: "Se tutto filera' liscio credo che dopo le feste di fine anno, nella prima metà di gennaio, il Chieti potrà nuovamente giocare sul nuovo prato dello stadio Angelini. Con una partita ogni quindici giorni non ci saranno problemi".
Resistere. E pregare.

 

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