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Il Chieti F.C oggi incontrerà il Real Giulianova per la conquista della Coppa Mancini alle ore 16 presso lo stadio “Rubens Fadini”. Non è la Coppa dei Campioni, ma i nomi delle due squadre evocano tanti ricordi e altri palcoscenici, alla fine di una stagione che ha visto le due realtà dominare i rispettivi gironi e alla vigilia di un’altra che le vedrà, nel prossimo campionato di Eccellenza, ancora una volta l’una di fronte all’altra. E non certo con ambizioni da comparsa. Le parole d’ordine sono “Coppa Mancini” o piuttosto “Chieti contro Giulianova”? «Direi una bugia se non dicessi che questa è soprattutto una partita tra Chieti e Giulianova» dice Gabriele Aielli alla vigilia dell’incontro dove la voglia di dimostrare di essere la squadra più forte della Promozione abruzzese e l’orgoglio per la maglia saranno gli ingredienti fondamentali.

I ragazzi ti sembrano tranquilli?

«Sono tranquilli e si impegnano al massimo, come sempre, anche quelli che sono un po’ acciaccati. In questa settimana ci siamo voluti godere la vittoria di campionato e ci siamo preparati per recuperare energie in vista di quest’ultimo impegno ufficiale».

Hanno dimenticato le polemiche?

«Assolutamente sì! Sono tranquilli e sono consapevoli di aver dato sempre tutto. I conti si fanno sempre alla fine e noi abbiamo la coscienza pulita perché ci abbiamo sempre messo il massimo impegno. Anche quando si perde, l’importante è che ci sia stato l’impegno. E credo che questo si capisca sempre».

Che cosa vi ha detto il presidente dopo la vittoria del campionato, domenica scorsa e durante la settimana?

«Non ha parlato dopo la partita contro il Silvi, ma poi ci ha fatto i complimenti perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Ha poi detto che ci teneva tantissimo a vincere anche l’ultima partita di campionato e ci ha esortato a dare il massimo fino alla fine. Anche io tenevo a vincere l’ultima partita, per fare altri punti, perché era giusto onorare il finale di stagione, perché nessuno potesse dire che avessimo regalato qualcosa a qualcuno o ci fossero sospetti di qualche genere. Sono cose che ho sempre rifiutato e i ragazzi hanno fatto il loro dovere anche in questa occasione».

A chi hai dedicato personalmente questa vittoria?

«Ho già detto che ho dedicato questa vittoria a tutta la società, ai giocatori, allo staff e soprattutto al presidente che sin dal primo giorno mi ha dato piena fiducia. Anche noi due abbiamo avuto contrapposizioni di pensiero e discussioni, ma lui non mi ha mai ostacolato o forzato nelle mie decisioni. Sin dal primo giorno in cui ci siamo incontrati, ho avuto una sensazione forte e ci siamo trovati molto bene. Per questo dedico con tutto il cuore la vittoria a lui che mi ha dato tutta questa fiducia, nonostante non avessi un nome così importante. Mi ha fatto fare persino il direttore sportivo!»

Hai visto mai giocare il Real Giulianova?

«Sì, l’ho visto in DVD e dal vivo nella finale di Coppa Abruzzo contro lo Spoltore. È una bella squadra, forte in ogni reparto, che gioca bene e fatta da calciatori esperti. Non a caso, ha fatto un solo punto meno di noi e ha chiuso il campionato prima di noi, anche perché non hanno avuto un concorrente che li ha pressati fino alla fine».

Ti senti di fare qualche nome?

«Ne devo fare tanti. Tozzi Borsoi lo conoscete tutti, ma dico anche l’altro attaccante, il giovane Di Paolo, che è davvero forte forte! Ma ci sono anche il difensore centrale Fuschi e il centrocampista D’Alessandro che hanno fatto sempre la Serie D. Poi ci sono Ferretti e Del Grosso, che è stato capitano a Chieti e sapete tutti che giocatore è. Pure Lenart è di un altro livello, ma anche gli under sono davvero forti. Io li conosco bene e batterli non sarà facile. Li affrontiamo con qualche problemino, ma non sono abituato a lamentarmi mai e credo che alla fine della stagione li abbiano anche loro. Spero solo che troviamo l’energia e la motivazione per affrontare al massimo questa partita».

Conosci questi giocatori direttamente? Vi siete sentiti già sentiti prima e negli ultimi giorni?

«Certamente! Quando loro hanno vinto il campionato, ad alcuni ho fatto i complimenti e loro hanno ricambiato quando anche il Chieti ha vinto il campionato dicendomi: ci vediamo alla finale di Coppa Mancini.»

Che cosa credi che il Giulianova abbia di più del Chieti e invece in che cosa il Chieti sia superiore?

«In questo momento hanno meno problemi di formazione e anche Tozzi Borsoi, che nel corso dell’ultima di campionato è uscito per un piccolo risentimento, credo che sarà della partita. Noi dovremo essere molto attenti tatticamente perché, se perdiamo concentrazione, ci possono fare male. Se manteniamo la giusta tensione, ce la possiamo sicuramente giocare. Noi abbiamo preparato la partita soprattutto nella fase di non possesso per colpirli nei loro punti deboli. Abbiamo dimostrato di poter andare in vantaggio, ribaltare il risultato, ma anche che sappiamo perdere se andiamo in vantaggio. La differenza la farà il nostro grado di concentrazione e alla fine sarà il campo a parlare».

Questa Coppa Mancini è importante di suo o è perché si incontrano Chieti e Giulianova?

«È sicuramente un trofeo da portare a casa, ma direi una bugia se non dicessi che è importante soprattutto perché è una partita tra Chieti e Giulianova. Molti verranno a vedere la partita proprio per questo. Non sai quante persone mi hanno chiamato per venire a vedere la partita e prenotare il biglietto…»

Perché questa partita si gioca a Giulianova?

«Perché tutti i campi, per un motivo o per un altro non erano disponibili. Il direttore sportivo del Giulianova, Domenico Vernacotola, allora ha fatto una proposta al presidente, con il quale è molto amico. Lui ha chiesto il mio parere e abbiamo accettato. L’alternativa sarebbe stata Pineto, che non sarebbe stato comunque un campo neutro nel vero senso della parola. Per noi è anche una motivazione in più, perché andiamo su un campo importante, con un grosso pubblico e una squadra forte. Potremo misurarci con una realtà sportiva che comunque incontreremo il prossimo anno».

Hai scommesso con qualcuno sulla vittoria?

«No, e non lo faccio mai perché rispetto sempre gli avversari e credo che ogni partita debba essere giocata. Paura mai, rispetto sempre, contro ogni avversario, soprattutto quando vesti una maglia come questa. Noi siamo il Chieti e dobbiamo giocarci sempre la nostra partita, non possiamo avere paura di nessuno!»

Ci sono novità di mercato?

«Non abbiamo mai smesso di muoverci, ma questa settimana abbiamo pensato ad altro e crediamo non sia corretto parlarne prima della chiusura ufficiale della stagione. Non vogliamo che comincino a girare voci perché non sarebbe rispettoso verso i nostri giocatori. Però ci stiamo muovendo, non abbiamo mai smesso di farlo».

Quando sapremo le prime novità?

«La prossima settimana faremo una cena di fine anno, con la società, i giocatori e le loro famiglie. Subito dopo si sapranno le prime novità».

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