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CAMPOBASSO

Coordinate GPS: 41°33′39.6″N - 14°40′06.24″E
Altitudine:  701 metri s.l.m.
Popolazione:  49.500 abitanti


(veduta della città)

Prima città del Molise per popolazione con i suoi 701 metri di altitudine, Campobasso è il terzo capoluogo di regione più alto d'Italia dopo Potenza e L'Aquila.
La città, di origine longobarda, si trova nella zona compresa tra i fiumi Biferno e Fortore. E’ formata da una parte antica di origine medioevale, ricca di valori storici ed artistici posta sul pendio di un colle dominato dal Castello Monforte, e da una parte più moderna ed elegante originaria del XIX secolo, che si sviluppa sul piano ai piedi del centro antico.
Intorno al castello che domina la città si sviluppa il centro storico, costituito da vicoli e scalinate lunghe e tortuose, ai lati delle quali sorgono case ed edifici in pietra, spesso aventi caratteristici cortiletti interni.
La città ottocentesca, invece, denominata centro storico murattiano, si estende in piano e presenta le caratteristiche tipiche dello sviluppo urbanistico di tale periodo storico. Progettato secondo l'ideale della città giardino, presenta molti spazi verdi, ricchi di essenze arboree rare e pregiate.
Secondo alcuni storici l’origine del nome è proprio legato al fatto che l’abitato (oggi come allora) fosse diviso in due borghi, il “Campus de Prata” e il “Campus Bassus”. Il primo insediamento, posto a una quota più alta, sarebbe andato distrutto e gli abitanti si sarebbero trasferiti nell'altro che avrebbe così dato il nome alla futura cittadina. La città è insignita della medaglia di bronzo al merito civile per l’attività di bonifica del territorio circostante dalle mine negli anni successivi il secondo conflitto mondiale.

 

                             COSA VEDERE IN CITTA’:

-Castello Monforte: è il simbolo della  città, sulla quale domina dall’alto dei suoi  790 metri ed offre un panorama ampio e suggestivo non solo sul sottostante borgo antico e le valli circostanti ma spazia fino alla nostra Majella. La testimonianza più antica al riguardo dell’esistenza del castello è datata 1375.  Prende il nome dal conte Nicola II Monforte, dei Monforte-Gambatesa, che lo restaurò in seguito al terremoto del 1456 nel 1458.
Il castello è oltretutto inciso su una moneta d'argento da cinque euro coniata dalla Zecca dello Stato nel 2012 per la serie "Italia delle Arti" dedicata alla città di Campobasso.
-Chiesa della S.S.Trinità: la cattedrale costruita nel 1504, fu seriamente danneggiata dal terremoto del 1805 e ricostruita in stile neoclassico. E’ ricca di affreschi risalenti al dopoguerra realizzati dal pittore campobassano Amedeo Trivisonno.
-Piazza Vittorio Emanuele II: posta lungo Corso Vittorio Emanuele è delimitata dal Palazzo di Giustizia e da Palazzo San Giorgio, sede del comune. La piazza è comunemente detta "Largo della Libera" per via della chiesetta della Madonna della Libera che si trova in un angolo del palazzo comunale.
- Villa de Capoa: la settecentesca villa comunale “De Capoa” è uno dei luoghi più suggestivi della città. L’ingresso principale si affaccia su piazza Savoia e conduce all’interno del parco realizzato in stile classico con viali grandi e statue marmoree.

Durante il tragitto per raggiungere il capoluogo molisano suggeriamo una visita a Larino dove notevoli sono le testimonianze storiche delle epoche passate, soprattutto dell'età romana, con siti archeologici di notevole interesse quali l'anfiteatro, le terme, il foro e mosaici. Di epoca medievale segnaliamo la Cattedrale romanico - gotica dedicata al Santo Patrono San Pardo, dal caratteristico (unico nel suo genere) rosone a 13 raggi.
Per qualsiasi altra informazione di carattere turistico vi rimandiamo ai seguenti link:
http://turismo.provincia.campobasso.it - http://www.centrostoricocb.it/

LA SQUADRA DI CALCIO:

Anno di fondazione: 1919
Campo di gioco: stadio Nuovo Romagnoli
colori sociali: rosso e blu

Il Campobasso calcio nasce nel 1919 e fino alla metà degli anni 70 milita nei campionati di 4° serie e serie D. Nulla di particolare da segnalare in questi cinquanta anni se non la vittoria più larga della sua storia: 9-0 contro il malcapitato Sora nella stagione 1956-57.
Nel 1975 arriva il primo salto di qualità con la promozione in serie C sotto la guida del presidente Nucciarone. Dopo 3 campionati avviene il cambio di ragione sociale in Società Sportiva Campobasso e nel 1978 arriva la promozione in Serie C1. E’ il trampolino di lancio per gli anni d’oro dei lupi molisani.
Infatti, dopo quattro anni di buoni campionati in C1, nella stagione 1981-82 il Campobasso è promosso in serie B (nella quale militerà per cinque anni) e raggiunge la finale di Coppa Italia di serie C persa contro il Lane Rossi Vicenza.
Nel campionato 1983-84 i molisani conseguono il miglior piazzamento della loro militanza nella serie cadetta chiudendo il campionato al settimo posto.

Capitano di quella squadra era Michele Scorrano, pilastro difensivo Domenico Progna, in porta Walter Ciappi, centrocampo con Maestripieri, Di Risio e Goretti. Oscar Tacchi e Ugolotti in attacco, tutti nomi conosciutissimi ai collezionisti di figurine Panini di quegli anni.
Il 13 Febbraio 1985 il Campobasso raggiunge l’apice della sua storia piegando al Nuovo Romagnoli negli ottavi di finale di Coppa Italia la Juventus per 1-0 con gol di Ugolotti, vittoria ribaltata dai bianconeri al ritorno a Torino. Mister di quel Campobasso era Antonio Pasinato.
Poi la brusca caduta, che vede la squadra precipitare sempre più verso le divisioni inferiori. Prima lo spareggio con la Lazio nel 1987, partita persa al S.Paolo di Napoli per 1 a 0 dai lupi. Quindi la retrocessione, a cui ne seguirono altre, fino ad arrivare al 1990, quando la retrocessione dalla Serie C2 segna anche il fallimento della società.

Da allora i rossoblù non sono più riusciti a ripetere i successi del decennio 1977-1987, fallendo più volte con numerosi cambi di società. Solo una parentesi nel 2000-2001, quando l’Associazione Calcio Campobasso, con presidente Adelmo Berardo, approda in Serie C2. La stagione seguente però decreterà un nuovo fallimento.
Nell’agosto 2013 l’amore per la propria città ha spinto un associazione di tifosi “Noi siamo il Campobasso” a rilevare, insieme ad alcuni imprenditori locali, la società calcistica. Nasce così l’Unione Sportiva Campobasso 1919, che riparte dall’Eccellenza e viene subito promossa in serie D.

 

                                           LO STADIO

Lo stadio denominato Nuovo Romagnoli (detto anche Selvapiana dal nome della zona in cui è situato) ospita le partite casalinghe dei rossoblù.

E' intitolato alla medaglia d'oro al valor militare Giovanni Romagnoli, aviatore campobassano morto in Libia agli inizi del 1900, ha una capienza di 25.000 spettatori, (attualmente ridotta a 4.000) ed un terreno di gioco che misura metri 105x68.
L'impianto è molto simile al Vigorito di Benevento, visto che è stato costruito sfruttando al 90% il progetto dell'imprenditore edile Costantino Rozzi (ex presidente dell'Ascoli degli anni d'oro) che ha edificato anche lo stadio campano.
L'inaugurazione del Nuovo Romagnoli è datata 13 Febbraio 1985 in occasione della sopracitata sfida di Coppa Italia contro la Juve di Platini e del Trap.


(una panoramica del nuovo Romagnoli)

 

Lo stadio dista circa 180 km dall’antica e nobile (due ore di auto) è raggiungibile tramite la A14 uscendo a Termoli e proseguendo sulla SS.647 del Biferno oppure uscendo a San Salvo e procedendo in direzione Trivento-Castropignano. Altra opzione un po’ più lunga ma più “bucolica” è salire da Sulmona-Roccaraso-Castel di Sangro e scollinare verso Isernia e Boiano. 

L'anello inferiore della curva sud è destinato ai tifosi ospiti, Ecco le coordinate GPS per arrivare: 41.569382 N – 14.633250 E


(ingresso settore ospiti)

PRECEDENTI:
Più Chieti che Campobasso nella storia delle sfide incrociate tra i due club.

Le due squadre, domenica prossima, si ritroveranno di fronte per la venticinquesima volta in campionato; i precedenti totali recitano 13 vittorie per il Chieti e 5 dei lupi molisani, con 6 pareggi.
Tra le tante vittorie neroverdi ricordamo quella dell'11 aprile 2010 all'Angelini per 1-0 con la rete  su calcio di punizione di Fernando Vitone. Con quella vittoria ottenuta sotto il diluvio il Chieti di Vincenzo Vivarini si lanciò sempre più prepotentemente verso la vittoria del campionato che arrivò poco più di un mese dopo.
Ecco le immagini di quella sfida:


L'ultima sfida al Romagnoli risale allo scorso campionato. La partita si disputa di sabato pomeriggio con diretta TV su raisport. Il Chieti sciorina una prestazione fantastica, va in vantaggio di due gol, sbaglia un rigore e occasione clamorose a tu per tu con il portiere ma si fa raggiungere in zona Cesarini da un gol di testa dell'ex Miani; finale 2-2. Quella partita grida ancora vendetta!!!

 

                                                        TIFOSI
Il primo gruppo di tifosi organizzati denominato Commando Ultras Campobasso 1981 nacque nel Vecchio Romagnoli con il loro striscione ufficiale nel settore distinti e una sede dove incontrarsi e organizzarsi. I risultati positivi della squadra e la promozione in serie B spinsero gli ultras locali a “traslocare” in curva nord.
Di fianco al cuore trainante  CUC 1981 arrivano numerosi altri gruppi tra i quali ricordiamo Ghetto G.A.R. e Fedayn che confluirono anni dopo nel gruppo Smoked Heads.

Una decina di anni fa il movimento ultras si smembra e confluisce in una nuova aggregazione di tutte quelle antiche componenti: CUC, SH e tutti i piccoli sottogruppi si uniscono sotto due unici striscioni: “Ultras Campobasso” e “Smoked Heads”. 
Attualmente nella parte inferiore della curva campeggia ancora lo striscione  Commando Ultras Campobasso 1981

I tifosi rossoblù vantano amicizie storiche con Fasano e Cosenza, mentre la rivalità più accesa è contro la Cavese, ma non dimentichiamo le inimicizie con Foggia, Casertana e delfino, oltre alle ovvie rivalità regionali con Termoli ed Isernia.
Sicuramente una trasferta affascinante per il blasone dell’avversario e per la voglia di stupire dei nostri ragazzi, tutti a Campobasso!!!

 

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