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All'Angelini ad accendersi sono i riflettori e la squadra ospite del Castelnuovo. Per il Chieti è solo buio pesto.
In uno stadio blindato, con vie e parcheggi chiusi alle auto e addirittura ai pedoni, e con uno schieramento di forze dell'ordine degno di un derby capitolino, va in scena il derby neroverde tra il Chieti di Mister Lucarelli e il Castelnuovo dell'ex Guido di Fabio.
Partita subito in salita per il Chieti che, complice una difesa a tratti imbarazzante, regala il vantaggio agli ospiti. Il Chieti ci prova ma sono evidenti i limiti di una squadra spuntata che produce a tratti anche un bel gioco che però naufraga nel momento di finalizzarlo con errori a volte anche troppo banali.
Ripresa che parte in fotocopia con ancora una volta la difesa schierata male e raddoppio facile facile per i neroverdi ospiti.
Il Chieti trova la rete con Verna poi si spegne sotto la luce dei riflettori e con un Castelnuovo che fa il suo gioco portando a casa la terza marcatura nel finale con ancora una volta la difesa assente. 
Chieti che dopo un buon inizio di stagione ha perso smalto, grinta e voglia. Una squadra con limiti troppo evidenti in tutti i reparti e soprattutto in gran confusione. 
Le cause di questo crollo saranno analisi della società. Una società che aveva costruito un gruppo vincente che però è stato smantellato quando forse sarebbe bastato poco per renderlo ancora più forte e vincente. Si chiama continuità, quella che a Chieti ormai manca da troppi anni. 
Sulla nostra pagina Facebook la cronaca minuto per minuto della partita.

 

La tribuna dello stadio Guido Angelini di Chieti.
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