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«Vogliamo la promozione ad ogni costo». Non usa mezze misure il presidente Antonio Mergiotti nel dichiarare quali sono gli obiettivi del Chieti quando mancano venti giorni all'inizio del minicampionato che dovrebbe salvare la stagione dell'Eccellenza. Una ripresa che ha avuto una gestazione molto difficile e sofferta. Adesso però sembra che il ritorno in campo sia solo una questione di (poco) tempo con sette squadre pronte a darsi battaglia dall'11 aprile al 20 giugno, 12 giornate da vivere intensamente. Per tecnici e giocatori e per le stesse società che hanno deciso di non gettare la spugna si delinea un'esperienza assolutamente nuova, quasi un breve viaggio nell'ignoto. Il Chieti sarà pronto per la (ri)partenza, ha operato innesti mirati sulla scorta di quanto le sette partite disputate prima dello stop di fine ottobre avevano svelato a Lucarelli, Trevisan e Mergiotti. I neroverdi avevano raccolto appena 10 punti, tre brutte sconfitte, squadra lontana 7 lunghezze dalla vetta e una diffusa sensazione di non farcela a recuperare. Dunque un avvio ben ppco convincente. Ora cambia tutto, si ricomincia da zero, la situazione è radicalmente mutata. Scongiurata l'idea folle di concludere il girone di andata per emettere il verdetto sulla promozione, il Chieti non può fallire la missione del ritorno in serie D.

«Lo scenario è profondamente diverso - dice il presidente Mergiotti - e intanto siamo soddisfatti per le operazioni di mercato perfezionate nel giro di pochi giorni. L'organico è stato adeguatamente potenziato con grandi sforzi e prevediamo ulteriori arrivi. Vogliamo a tutti i costi riprenderci quella serie D che l'anno scorso ci è stata tolta con una decisione poco corretta, molto discutibile. Noi crediamo fermamente nella promozione».

«Lo stesso ingaggio di un nuovo direttore sportivo testimonia la nostra volontà di non lasciare nulla al caso. Avremmo potuto rinviare questa decisione alla prossima stagione, non ce n'era l'urgenza avendo ormai quasi completata la nuova campagna acquisti. Invece abbiamo subito pensato a Paciarella per avvalerci di un manager di grande esperienza, una figura che sul piano professionale offre le massime garanzie. Stavolta siamo stati attenti anche ai minimi dettagli, facendo tesoro di qualche errore commesso. Siamo davvero pronti per tornare in campo».

Aquilanti è un grande colpo. «Aveva una proposta molto interessante da un blasonato club di C, il Piacenza, ma ha preferito il Chieti perché è molto legato a me e a Giulio Trevisan. Lo ringrazio, è un giocatore importantissimo».

Sembra solido il rapporto di collaborazione con il Comune, il sindaco Ferrara e l'assessore Pantalone (in foto) sono stati presenti al raduno della squadra. «Dimostrazione di sensibilità e di vicinanza che abbiamo molto apprezzato. Per noi è una sintonia fondamentale soprattutto sul piano logistico. Intanto grazie al loro intervento è stata ottenuta la concessione fino a giugno del campo di Tollo dotato di una superficie in sintetico di nuova generazione: sarà la nostra sede per gli allenamenti. Basta peregrinazioni e precarietà, Lucarelli e i giocatori potranno lavorare con tranquillità, senza nessun disagio. In attesa che al Sant'Anna siano espletati i necessari lavori per la piena agibilità della struttura. Naturalmente va ringraziato anche il Comune di Tollo per la disponibilità».

Oggi il Comitato regionale della Lnd sentirà nuovamente i presidenti delle sette società ai nastri di partenza per la messa a punto di tutta la parte organizzativa (protocollo sanitario in primis) e domani pomeriggio è prevista la pubblicazione del calendario. Con la speranza che la pandemia cominci finalmente a regredire.

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