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nella giornata che sembra adatta per suonare il requiem ad una truppa a corto di risultati e gioco, il Chieti dilapida un doppio vantaggio in quel di Civitanova e riporta a casa un misero punticino dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio per 2-0. Ennesima pillola amara, amarissima, da ingoiare.

Mister Grandoni deve fare ancora a meno di Ricci e ripropone Venneri al centro della difesa a tre (dopo i due turni di stop) con ai lati Brugaletta e Fantauzzi, centrocampo con Milizia, Mazzolli e Bacigalupo, Brattelli e Paneccasio ad agire da esterni ed in avanti il tandem inedito Bruni Traini.

Pronti via e il Chieti colpisce subito da azione d’angolo si accende una mischia e il lungagnone Michael è il più lesto di tutti a ribadire in rete. E se il buongiorno si vede dal mattino…
I padroni di casa cercano subito di risalire la china ma i ragazzi oggi sembrano molto vogliosi e ben messi in campo, tanto che le azioni dei locali vengono tutte disinnescate prima che diventino troppo pericolose. E il delantero neroverde, confermando l’ottimo avvio, concede il bis venti minuti.
Non si poteva sperare di meglio…

La ripresa vede il forcing locale rintuzzato sempre senza grandissimi patemi dai ragazzi. Dopo 15’ l’eroe di giornata torna a sedere in panchina e viene sostituito da Di Marco, ora il Chieti senza il suo terminale offensivo fa più fatica ad imbastire azioni di livello ed abbassa colpevolmente il baricentro.
Alla mezz’ora Camerlengo sugli scudi con una “paratona” su un bolide da fuori area di Pomiro e poche decine di secondi dopo arriva il rigore che riapre il match per i padroni di casa, realizzato dallo stesso Pomiro. La Sangiustese ci crede, spinge sull’acceleratore e a cinque minuti dal termine perviene al pareggio sugli sviluppi di una punizione dal limite.
I neroverdi provano a riportarsi in avanti, Milizia al 90’ sfiora il nuovo vantaggio ma è troppo tardi. Termina 2-2, una vittoria buttata alle ortiche, una gara giocata bene nella prima frazione e poi gestita malissimo nella ripresa rinunciando forse troppo presto ad attaccare.

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