Chieti-Atl.Ascoli 0-3

Il Chieti conosce la prima sconfitta stagionale e la conosce nel modo peggiore crollando al Guido Angelini sotto i colpi di un Atletico Ascoli che ha dominato in lungo e in largo per tutta la durata del match.

Partita senza storia e senza nessuna recriminazione per l’undici di un Del Zotti che ai microfoni della stampa si assumerà tutte le responsabilità della sconfitta.

Chieti irriconoscibile, mai in partita e mai pericoloso che regge per poco più di quaranta minuti per poi crollare definitivamente nel secondo tempo. Chieti rimaneggiato e imbottito di under ma senza grinta e motivazioni e forse anche senza ambizione. L’undici di qualche settimana fa è solo un ricordo. Quel Chieti che, seppur non portando a casa intere punti, aveva messo sotto squadre come Teramo, Aquila e Ancona oggi è un pulcino bagnato che scivola a metà classifica senza più poter ambire alla vetta ma a tenersi alla larga dalla zona retrocessione.

Sei pareggi, due vittorie e una sconfitta. Troppo poco per una squadra che, dopo le “sciagurate” parole sbandierate alla presentazione, avrebbe dovuto vincere il campionato quasi a mani basse.

E invece la piazza mugugna, il pubblico scende e scende pure la credibilità nei confronti di squadra e staff tecnico.

A fine partita vertice societario negli spogliatoi e ultimatum a Mister, direttore sportivo e squadra. San Marino dirà quale sarà il futuro di una squadra sicuramente forte nei singoli ma debole nel collettivo e che dopo solo nove giornate può dire addio a qualsiasi sogno o speranza di rimonta.

La classifica dice che l’Ostiamare vince ancora ma dice anche che Ancona e Teramo seguono a ruota. Cosa che questo Chieti poteva e doveva fare ma che non ha fatto.

La cronaca è tutta ospite, ed è la cronaca di una sconfitta annunciata pesante nei numeri e nei modi.

 

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