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Al Chieti basta ancora un solo gol per vincere ed ergersi di nuovo solo in testa alla classifica allungando a sei le partite senza prendere reti. E ancora una volta la marcatura è arrivata su un colpo di testa da calcio d’angolo: stavolta è stato il neroverde nel cuore Postiglione a metterla nel sacco al 25’ del secondo tempo facendo esplodere un “Guido Angelini” caldissimo ed una Curva Volpi dall’impatto tellurico.

Gli uomini di Chianese scendono in campo determinati e macinano gioco per tutto il primo tempo, costringendo un Tivoli ordinato a rimanere costantemente dietro la linea del pallone, ma riescono raramente ad essere lucidi negli ultimi 20 metri. L’occasione migliore l’ha Ardemagni che, lanciato a rete, sta per colpire, ma viene buttato a terra con una spallata. L’arbitro dice che si può continuare e tiene il fischietto in tasca sui ripetuti interventi subiti da un Masawoud, ancora una volta, scatenato e imprendibile.

Il secondo tempo vede il prevedibile avvicendamento tra Ardemagni e Fall, e sembra riproporre lo stesso spartito del primo. Invece il Tivoli, alla prima occasione, ha una clamorosa palla gol, ma Antignani risponde alla grande togliendo letteralmente dal sette una palombella di testa che sarebbe stata un’autentica beffa. Il Chieti gioca e combatte in campo, ma fa qualche errore e, dopo avere perso un pallone sulla propria tre quarti, subisce un altro tiro da lontano che per fortuna finisce sopra la traversa. I neroverdi allora si scuotono e ricominciano a mettere pressione e Conson da distanza ravvicinata spara un pallone che si infrange sulla difesa avversaria arroccata di fronte alla linea.

Fall si prende a sportellate con i centrali e Masawoud continua a dare spettacolo e prendere calci, ma di cartellini gialli non se ne vedono fino a quando, su calcio d’angolo battuto sul fronte sinistro dell’attacco al 25' st, Postiglione anticipa tutti di testa disegnando dal secondo palo un colpo di mortaio che si infila alle spalle dell’estremo tiburtino. Il gol è visibile sulla nostra pagine Facebook, visto dalla tribuna e dalla curva. Il forte difensore teatino corre verso la Curva Volpi mentre tutto lo stadio gli tributa applausi. Ma non è finita, perché il Tivoli, ben messo in campo e con alcune individualità di ottimo livello, si getta all’attacco e al 34’ riesce a lanciare uno dei suoi da solo verso la rete, ma Antignani compie in uscita il secondo miracolo scegliendo i tempi giusti per uscire, gettarsi e respingere il pallone.

A questo punto il Chieti perde un po’ di lucidità e, piuttosto che provare ad amministrare giocando la palla, la butta in avanti o in fallo laterale per evitare problemi. Ma al Tivoli i nervi sono saltati ancora di più e qualcuno tenta di metterla sul piano della rissa, in particolare il portiere Vento che si prende il primo dei due cartellini gialli della partita. I neroverdi stringono i denti e, dopo 5 minuti di recupero abbondantemente lievitati per altre interruzioni, portano a casa altri tre punti che valgono la testa solitaria della classifica visti i risultati degli altri campi.

Ora c’è la trasferta di Avezzano che oggi è uscito vittorioso 1-2 dal campo del Riccione confermandosi il secondo attacco del girone con 14 reti contro le 7 subite. Il Chieti invece si conferma campione di cinismo e solidità con 5 reti fatte (delle quali 4 su calci da fermo) e nessuna subita, caso unico in tutte le prime quattro categorie calcistiche nazionali. Numeri che dimostrano carattere, ma anche una sterilità offensiva alla quale bisognerà lavorare. La squadra comunque è in crescita e, con la qualità dei suoi avanti, presto troverà il gol anche su azione.

 

La riproduzione di tutto o parte del precedente testo è libera a patto di citare la fonte TifoChieti.com

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