Vigor Senigallia – Chieti FC 1922 2-3, l’orgoglio infinito di un gruppo diventato squadra

Un Chieti indomito torna da Senigallia con 3 punti e il petto pieno di orgoglio dopo una partita bella, avvincente e giocata con coraggio, volontà e a viso aperto di fronte a 300 tifosi teatini giunti per spingere una squadra che appartiene solo a sé stessa, ai suoi tifosi e a nessun altro.
Eppure stava per chiudersi con la beffa di una doppia rimonta che i padroni di casa avevano riacciuffato nel secondo tempo dopo una prima frazione perfetta da parte del Chieti, sceso in campo con grande intensità e deciso a mettere in difficoltà l’avversario con il pressing alto delle sue punte. E sono proprio Margiotta al 14’ ed Ela Mangue al 17’ a gonfiare la rete con un micidiale 1-2 che legittima un disegno tattico ben preciso messo in campo dagli uomini di Del Zotti.
Il Senigallia fatica a reagire, ma non crea veri e propri pericoli alla retroguardia teatina se non con una traversa colpita su calcio di punizione. Il Chieti continua a pungere mettendo in costante apprensione i padroni di casa con ripartenze veloci e potrebbe persino fare lo 0-3 se il portiere di casa non deviasse la bella conclusione di un Margiotta assoluto leader di questo gruppo nato dalle macerie e diventato sul campo una squadra vera.
Il secondo tempo invece è tutta un’altra storia perché il Senigallia torna in campo carico e mette alle corde il Chieti rendendosi davvero pericoloso in più occasioni. Sono tuttavia gli episodi a cambiare l’inerzia della partita perché all’8’ i padroni di casa accorciano allungando di testa un fallo laterale battuto da destra e al 23’ giungono al meritato pareggio con un rigore per trattenuta in area. Mercorelli non può nulla contro un tiro forte e centrale.
La partita rimane bella e combattuta e i ragazzi di Del Zotti non sembrano piegati dalla delusione. Anzi, è proprio dopo aver subito il pareggio che riprendono a macinare gioco mentre il Senigallia si schiera a tre punte per tentare di vincere la partita e agganciare la zona playoff. Ma ai marchigiani manca in questo frangente qualcosa sul piano fisico e nel cuore che invece il Chieti ha e a 5 minuti dalla fine Margiotta si inventa un bellissimo gol di sinistro che riporta in avanti i neroverdi.
Il Senigallia a questo punto non ce la fa più e non riesce più a imprimere il ritmo che l’aveva rimesso in carreggiata. Il Chieti corre di più, è più lucido e gioca senza sbavature fino a 5 minuti dopo il 90’ quando l’arbitro fischia per 3 volte facendo esplodere la gioia dei giocatori in campo e quella dei tifosi della Curva Volpi, autori ancora una volta di una domenica di grande, autentica passione e dedizione alla squadra che porta i loro colori e rappresenta la nostra Città.
La vittoria del Chieti vale poco per la classifica perché oggi il San Marino e andato a vincere in casa del Notaresco e il Sora ha vinto in casa, dunque qualora arrivasse la penalizzazione di 4 punti e la distanza con la quint’ultima dovesse essere di 8 punti alla fine dei prossimi 90 minuti, gli ultimi della stagione, i playoff non si disputerebbero condannando i neroverdi quasi sicuramente alla retrocessione visto che il San Marino domenica prossima ospita la già spacciata Sammaurese.
La vittoria del Chieti però ha un valore morale altissimo, comunque vadano le cose perché questi ragazzi, arrivati dal nulla dopo lo smantellamento della squadra allestita ad inizio stagione con soldi che non c’erano, sono diventati un gruppo crescendo nel gioco, nella condizione e nella convinzione pur in una situazione di abbandono totale da parte di una società talmente immorale da non poter sperare che ad essa si possa insegnare la vergogna. Gli unici a poter andare a testa alta saranno la squadra e i suoi tifosi che saranno ancora lì, domenica prossima sugli spalti ad inneggiare una squadra, una maglia, una Città.

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