Unipomezia – Chieti FC 1922 0-0, il primo punto dopo cinque sconfitte

Il Chieti pareggia 0-0 a Pomezia conquistando il primo punto dopo 5 sconfitte e le ultime due settimane da incubo. Pur senza tifosi che non potranno seguire in trasferta i propri colori per tre mesi, una società allo sbando più totale e una squadra in smobilitazione – e non è finita… – i ragazzi di Del Zotti sono riusciti a strappare il punto che il Chieti delle grandi firme non è riuscito a prendere a squadre ben più deboli sulla carta.
I neroverdi anzi avrebbero meritato anche qualcosa di più per le occasioni da gol costruite, nonostante la sostanziale assenza di attaccanti, tra tutte quella di Cascio che l’ha sparata fuori a porta vuota. Intanto Vuthaj oggi non si è seduto neppure in panchina e Busatto ha segnato la seconda doppietta consecutiva in altrettante partite con la sua nuova squadra, più di quanto lo stesso Vuthaj sia riuscito a fare in questo campionato partendo sempre da titolare. Una circostanza che fotografa una delle tante scelte scellerate compiute da questa società e da questo staff tecnico che evidentemente non ha fatto le giuste valutazioni sul materiale umano che aveva a disposizione.
Ma non possiamo certo biasimare nessuno se anche noi tifosi abbiamo creduto alle promesse di questa società. Un punto dunque che farebbe ben sperare come base per ripartire se non fosse che alcuni dei giocatori che oggi sono scesi in campo hanno già le valige pronte. La speranza è che i nuovi arrivati, ancora indisponibili, diano il loro apporto accanto ai ragazzi della Juniores – fino a quando l’esodo non coinvolgerà anche loro – e l’alleggerimento enorme del monte ingaggi dia la possibilità di pagare qualcosa a coloro che rimarranno.
Il resto sarà questione di orgoglio e dignità, quelli che molti non sono riusciti a mettere neppure dopo averli promessi alla tifoseria. Ma questo oramai è il passato. Intanto domenica prossima c’è un’altra trasferta a Giulianova, anch’essa inguaiata nella zona playout. In mezzo ci aspettano altri giorni di ansia e attesa per novità sul fronte societario, il tutto condito dalla rabbia e dall’amarezza di essere stati traditi da una società fatta da teatini come noi.

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DAL 2OO6 IL PORTALE DEL TIFOSO TEATINO