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Il Chieti migliore della stagione si ferma ad un passo dalla salvezza matematica facendosi raggiungere a tempo scaduto sul 2-2 dal Trastevere, dopo una partita rocambolesca che ha dimostrato, ancora una volta, tutti i pregi e i limiti di una squadra che merita i nostri colori, se non altro per il fatto che ci condanna a soffrire fino all’ultimo secondo di questo campionato.

Eppure i neroverdi avrebbero potuto dare all’incontro una regolata definitiva sin dalle prime battute con una serie di occasioni che Fabrizi, Verna, Mele e Orlando sprecano preparando la conferma di una famosa legge del calcio. Ed è così che, dopo un altro buon inizio di secondo tempo, al 58’ gli ospiti passano sfruttando un’indecisione del Chieti a centrocampo che innesca, con successo, il grande potenziale offensivo del Trastevere. Dalla panchina allora si alza El Ouazni al posto di un generoso Orlando e, 8 minuti dopo, è proprio lui a scaricare in porta una palla d’oro di Fabrizi che riporta in parità l’incontro.

Il Chieti insiste e 10 minuti dalla fine, in 30 secondi colpisce una traversa, si fa togliere dal sette una palla che sembrava già dentro e, alla fine di questa estenuante apnea, è finalmente El Ouazni a gonfiare la rete dopo un’azione personale che mette a sedere più avversari. Sembra fatta, e con merito, anche perché i neroverdi non sembrano soffrire il grande caldo e vanno anche vicini al terzo gol con un diagonale di Ventola che sfiora il palo alla destra del portiere ospite. Inoltre il Trastevere, con il Tolentino che perde 1-3 in casa e ha il secondo posto blindato, potrebbe risparmiare forze preziose.

Ed invece le tira fuori per sfruttare, ancora una volta, un errore del Chieti e punirlo con un amaro pareggio a tempo scaduto. Sarebbe stato bello salutare il pubblico e una Curva Volpi dall’imponente volume sonoro con una vittoria che avrebbe rappresentano tranquillità e dignità, anche di fronte agli occhi di Alessandro Battisti, venuto al “Guido Angelini” a raccogliere il giusto tributo nell’anno del Centenario. Ora al Chieti manca un solo punto, da conquistare a Recanati nella giornata in cui il pubblico locale celebrerà la già avvenuta promozione della squadra di Giovanni Pagliari. Questo darebbe la certezza assoluta della permanenza diretta in Serie D.

In caso contrario, la favorevole differenza reti contro le due quint’ultime ci dà buone probabilità di farcela ugualmente. A 45 punti, 3 punti meno del Chieti ci sono infatti il Fano, contro la quale abbiamo vinto fuori casa e pareggiato all’Angelini, e il Vastogirardi. La squadra molisana, contro la quale entrambi gli incontri si sono chiusi 1-1, ospiterà il Castelnuovo Vomano (43 punti) che deve vincere per provare ad evitare i playout o affrontarli da una posizione di classifica più favorevole. Anche in quel caso, la nostra migliore differenza reti (0 contro -3) dovrebbe tenerci alla larga dalle sorprese, ma è meglio non pensarci, tantomeno sperare in regali o nella dea bendata della cui esistenza, se non ce ne avessero parlato, i tifosi del Chieti sarebbero del tutto ignari. Bisogna solo giocare come è stato fatto oggi, con un pizzico di attenzione e decisione in più. E con l’orgoglio di portare questi colori. Fino alla fine.