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Di Franco Zappacosta
 
Botta dura ma guai a farsi tentare già da cattivi pensieri. A riportare un po' su il morale c'è una buona notizia: il terreno dello Stadio Angelini è ormai pronto, come dimostra la foto postata dall'architetto Vincenzo Perinelli che ha diretto i lavori di rifacimento del manto dall'autunno scorso a fine febbraio di quest'anno. Anche ad incarico espletato, il professionista teatino ha continuato a seguire (e monitorare) la questione-stadio. Purtroppo il lockdown scattato a marzo e la conseguente interruzione forzata dei lavori ha riportato inevitabilmente la situazione allo "status quo ante": un nuovo disastro. Riaperto il cantiere, negli ultimi mesi la superficie è stata finalmente rimessa a nuovo ed esteticamente il colpo d'occhio è appagato. Ulteriori tagli manutentivi dell'erba ("in un mese di settembre che è sempre propizio per queste opere" sottolinea l"architetto Perinelli) non faranno altro che migliorarlo.
Va segnalato che la Commissione Impianti della Lnd ha già fornito a fine febbraio l'omologazione (accompagnata da gratificanti elogi) e il proprio ok hanno anche dato la Commissione di vigilanza e i tecnici dei Vigili del Fuoco. Perinelli, molto bravo anche nell'amministrare i fondi a disposizione, ha ancora un tesoretto di 60/70 mila euro eventualmente da canalizzare (occorre però l'autorizzazione della Regione) per lavori sul contesto della struttura (spogliatoi, impianti, pulizia spazi, ecc.). "Abbiamo già messo mano a spogliatoi e settore tribuna dove sono state sistemate fasce gialle di smistamento". Ma ovviamente molto altro resta da fare. È importante sottolineare che per completare il programna degli interventi il fatto che in Comune ci sia oggi una "vacatio" non blocca la prosecuzione perché sono gli organi tecnici comunali ad avere piena facoltà nella gestione del cantiere.
Abbiamo indicato a metà ottobre la data nella quale l'agibilità dello stadio sarà consentita. Ma probabilmente ci sarà uno slittamento. L'Angelini ha misure (105x68) che sono da serie A e addirittura da Champions. In Eccellenza (ma anche nelle categorie superiori) nessuna squadra ha mai giocato su un terreno tanto lungo e largo. Il Chieti dovrà sicuramente svolgervi allenamenti specifici per poi far valere il fattore-campo in partita. Magari anche con l'aiuto del suo pubblico se verranno meno, sia pure parzialmente, le attuali restrizioni. L'atteso ritorno a casa, però, dovrà vedere il Chieti già ai primi posti in classifica.

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