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Egregio Sindaco,

Desideriamo esprimere la nostra opinione al proposito della Processione del Cristo Morto che quest’anno si terrà in forma estremamente ridotta. TifoChieti.com, come lei probabilmente sa, nasce nel 2006 per dare un punto di riferimento ai tifosi della squadra di calcio e a tutte le realtà sportive che portano i colori della nostra Città.

Anche se i temi e le problematiche attuali sono distanti dal nostro abituale raggio di azione, ci permettiamo di esprimere i nostri pensieri in merito perché crediamo che, in ogni caso, si parli di simboli e di interpretazione dei sentimenti delle persone, dei cittadini, di chi ama Chieti e tutto ciò che rappresenta. La Processione del Cristo Morto di Chieti non è una mera sfilata di simboli, di statue e di persone, né la semplice rappresentazione di un fatto storico. Essa è l'attualizzazione di un mistero che, partendo da Cristo, le sue vicende e la sua figura, riguarda la vita stessa di ciascuno di noi e di chiunque si ritenga teatino. E da Chieti restituisce al mondo un messaggio universale del quale la nostra Città, con le sue tradizioni, è il faro.

È questa, dunque, la sostanza della processione penitenziale teatina che Giampiero Perrotti, governatore dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, descrive come "Un’intera città che si fa processione essa stessa, un evento che scandisce e segna il trascorrere degli anni, il succedersi delle generazioni, il tempo del vivere e del morire". Si tratta di un evento che emoziona e coinvolge i cinque sensi di quanti vi partecipano: la vista dei simboli sacri che sfilano; l'odore ed il gusto acre delle fiaccole che bruciano quel fuoco che segna e riscalda il percorso; il contatto delle mani che si stringono nel rincontrare volti che non si incrociavano da un anno esatto; l'udire il riecheggiare tra i vicoli di quelle note strazianti che accompagnano il lungo corteo che si snoda come si snodano ricordi antichi e recenti. Tutto questo arriva dritto nei cuori e nelle menti di coloro che, partecipando con il corpo e con lo spirito, risultano legati insieme in un abbraccio lungo, forte e commovente.

Alla luce di quanto detto, Tifochieti.com apprezza la decisione presa dal nostro Arcivescovo, Monsignor Bruno Forte, anche a fronte delle Sue sollecitazioni e delle lettere a Lui indirizzate, di percorrere il Corso Marrucino fino al Sagrato della Cattedrale impartendo infine la benedizione alla Città e all’Arcidiocesi. In questo modo sarà comunque onorata la tradizione della Processione del Cristo Morto che, per la prima volta nella sua lunga storia, non potrà avere luogo a causa delle note restrizioni imposte dalla pandemia provocata da CoViD-19.

Il nostro Arcivescovo sarà da solo, così come lo è stato il Santo Padre nella recente benedizione "Urbi et orbi" pronunciata a San Pietro, e non abbiamo dubbi che l'impatto emotivo di chi vi assisterà attraverso i canali televisivi sarà forte. Riteniamo però che la Processione perda gran parte della sua potenza spirituale ed emotiva senza le note del Miserere di Saverio Selecchy. Anche il film più bello, senza la sua colonna sonora, non è lo stesso film. A volte anzi la musica supera le immagini innalzandole dove da sole non avrebbero mai potuto. Sappiamo bene che la Processione non è uno show. Allo stesso modo, sappiamo però che la musica sacra è da sempre corpo e spirito del più autentico sentimento religioso. Per questo crediamo che, in un certo senso, il Miserere è la Processione.

Per tale motivo, crediamo di interpretare i sentimenti dei cittadini nel chiederLe l'installazione, lungo il percorso che Monsignor Forte farà, di un impianto capace di trasmettere in filodiffusione, o in altre modalità, le note del nostro Miserere. Siamo certi che sapranno da sole riempire l’aria ed i vuoti formati dall'assenza della consueta folla che da secoli accompagna il corteo, consentendo ai Teatini di percepire la continuità della più antica tradizione cittadina, la forza di radici che oggi, come non mai, possono offrire un solido ancoraggio dandoci conforto, ispirazione, speranza. Siamo certi che con le note del Miserere la Processione ci sarà anche quest’anno. Abbiamo bisogno della nostra Pasqua, abbiamo bisogno del nostro Venerdì Santo, abbiamo bisogno di sentirci Teatini.

Certi della Sua attenzione, Le rivolgiamo il nostro saluto

 

Lo Staff di TifoChieti.com

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