13 Nov Tra pagliacci e mercenari ecco a voi il circo
E l’estate teatina si trasformò nell’inverno teatino. Piove e fa freddo su Chieti e sul Chieti ma c’è un tendone riscaldato con all’interno cantanti, attori, pagliacci, leoni e un esercito di pulcini bagnati a scaldare l’infreddolito pubblico.
Sono tutti al centro del circo a recitare il loro copione. Chi doveva conquistare l’America…chi cantava inni trionfali…e poi ancora chi, con il naso da pagliaccio, si divertiva a guardare e prendere per il culo tutti con parole di inestimabile valore etico. Poi c’è quel gruppetto di pulcini bagnati che, spaventati dal freddo, abbandonano con la coda tra le gambe il pubblico dopo averlo tanto ringraziato.
Ma lo spettacolo vero del circo, è quella gradinata di ragazzi, sognatori, donne, bambini e anziani che hanno pagato il biglietto, hanno chiuso gli occhi, si sono tappati il naso e rispettato quella carovana arrivata da lontano con un tendone a strisce neroverdi che avrebbe dovuto portare gioia nei cuori di tutti ma che nel cuore di tutti lascerà solo rabbia e delusione.
Le luci del circo si sono spente. La gioia negli occhi del pubblico non c’è più e, mentre quei pulcini bagnati in pantaloncini corti prendono altre carovane, noi ci chiediamo: perché tutto questo da uno di noi?
Amarsi ancora teatinamente perché Chieti siamo noi!