18 Nov Settore Giovanile e Scuola Calcio della Chieti Calcio, quale futuro?
Un saluto a tutti i tifosi neroverdi!
Questa settimana torniamo ad occuparci di calcio giovanile, lasciando da parte almeno per il momento risultati e classifiche ed addentrandoci invece all’interno di un tema che forse è passato troppo inosservato agli occhi dei più.
Infatti, come da nota ufficiale apparsa sulla pagina ufficiale della Chieti Calcio, è già terminato il rapporto collaborativo tra società e Massimiliano Rebba, presidente della Giovanile Chieti (società teatina che da quest’anno cura il settore giovanile del Chieti pur mantenendo ben distinti gli organigrammi). Dalla stessa nota si apprende che questo rapporto sia cessato solo in ottica Juniores Nazionale, che da ora passa sotto il pieno controllo del patron G. Pomponi mentre il signor Rebba e la sua società continueranno ad essere ancora affiliate.
Prima di capire ed analizzare le possibili motivazioni e possibili scenari futuri legati a questa decisione, che a nostro parere non è poi così banale e fine a se stessa, ripercorriamo un attimo le tappe ed i momenti salienti che si sono susseguiti dall’arrivo di Pomponi a Chieti ad oggi.
In sede di presentazione e in varie occasioni non ufficiali tra Maggio e Giugno il patron Pomponi aveva espresso il desiderio e la volontà, tra le altre, di creare un settore giovanile di proprietà Chieti Calcio.
Come espresso e motivato in due nostri articoli (“Perchè un settore giovanile di proprietà parte 1”http://www.tifochieti.com/2015-07-08-22-21-55/il-calcio-giovanile/41-perche-un-settore-giovanile-di-proprieta e “Perchè un settore giovanile di proprietà parte 2” http://www.tifochieti.com/2015-07-08-22-21-55/il-calcio-giovanile/42-parte-2-perche-un-settore-giovanile-di-proprieta ) la cosa ci trovava parecchio d’accordo.
Nel corso dell’estate però la dirigenza, presa anche dal dover risolvere altri problemi di natura economica, ha deciso di affidarsi ad una società teatina già esistente su cui appoggiarsi temporaneamente, consci che creare un settore giovanile da zero avrebbe richiesto più tempo e meticolosità.
Da subito le due società papabili si sono mostrate il River 65 e la Giovanile Chieti con cui alla fine la Chieti Calcio ha siglato un accordo che stando alle nostre informazioni prevedeva un biennale e la cura della Juniores Nazionale, unica formazione tesserata come Chieti Calcio.
Questo perchè di fatto tutte le altre categorie (Piccoli Amici, Pulcini, Esordienti, Giovanissimi e Allievi) partecipano ai vari campionati come Giovanile Chieti e quindi solo come società satellite e nulla più.
Dunque, sempre stando alla nota, sembrerebbe che il cessato rapporto riguardi solo la gestione Juniores mentre l’accordo biennale dovrebbe continuare comunque. Noi cerchiamo di andare un po’ più a fondo.
Preso atto del fatto che non conosciamo (ma immaginiamo) le motivazioni che possano aver portato a tale decisione, ci pare strana una cosa del genere a soli 3-4 mesi dall’inizio della collaborazione.
Soprattutto, essendo la Juniores l’unico vero cordone ombelicale a legare Giovanile Chieti e Chieti Calcio, ci pare una mera formalità da “quieto vivere” il definire ancora satellite la società del signor Rebba (che tra l’altro numericamente a iscritti non ha fatto registrare grandi numeri).
Che si possano finalmente aprire le strade per iniziare a pensare già dalla prossima stagione ad un Settore Giovanile vero e di proprietà? Come già detto ci auguriamo proprio di si ed è quello che ci sentiamo di consigliare nel nostro piccolo a Giorgio Pomponi.
Senza screditare nessuno, possiamo affermare che affidarsi a società satelliti e di proprietà altrui non potrà mai portare ad una visione unita di intenti. Conosciamo troppo bene il calcio di oggi e ancor di più le motivazioni di carattere economico.
Servono persone competenti e con cui si possa stabilire un rapporto programmatico pluriennale.
E senza dilungarci troppo, troviamo ovvie e fondate tutte le nostre considerazioni a favore di ciò rileggendo i due articoli già citati sopra e che ancora una volta vi invitiamo a rileggere.
Mai più azzeccato potrebbe essere come in questo momento il detto “Chi fa per sè fa per tre”.
Chieti merita questo, il nostro calcio giovanile ancor di più.
Un saluto a tutti,
Campanilista Teatino
