Ora non ci sono più scuse: domenica tutti allo stadio!

Tre mesi di inibizione e 5mila euro di multa. Nessuna penalizzazione e il Chieti può giocarsi la salvezza
Tanto tuonò che alla fine non piovve, ma caddero solo due innocui gocce e neppure dal cielo: soltanto per l’emozione dagli occhi di una tifoseria che non osava sperare tanto. La Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale ha infatti emesso la sentenza: 3 mesi di inibizione a Giuseppe Gianni Di Labio e 5.000 euro di ammenda per la Società Sportiva Chieti FC 1992 Srl. Dunque nessun punto di penalizzazione. Una sentenza che arriva all’ultima ora dell’ultimo giorno utile previsto dal regolamento tenendo con il fiato sospeso un’intera piazza che ora, libera da questa spada di Damocle, può sperare e sognare quello che sembrava impossibile fino a qualche settimane fa: la salvezza.
E dire che la Procura aveva chiesto 11 punti da scontare nel corso di questa stagione che avrebbero significato automaticamente penultimo posto e dunque retrocessione senza appello. E invece i ragazzi di Del Zotti potranno perlomeno sperare di giocare i playout proprio nel momento giusto, quando la forma fisica e l’amalgama nello spogliatoio sembrano finalmente arrivati nonostante giochino insieme solo da qualche mese, nonostante non vengano pagati e nonostante siano stati sistematicamente presi per i fondelli dai dirigenti di questa società vergognosa che, per fare l’ultima delle figure deve solo intestarsi questa sentenza. Non dicano neppure una parola.

Qualcuno parlerà di buona sorte, altri di fortuna immeritata. Allora conta ricordare che cosa successe nel campionato 2019-2020 quando la Federazione congelò la classifica condannandoci alla retrocessione in Eccellenza. Allora fu una doccia fredda, totalmente immeritata. Oggi godiamoci la clemenza arrivataci così inaspettata e prepariamoci a domenica prossima con un cuore diverso. Ora non ci sono più scuse: domenica tutti allo stadio!

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