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Franco Adorni alla Civitella

 

 

Campagna acquisti dell'estate 1960. Per il Chieti una delle operazioni più importanti in entrata riguardò un giovane terzino del Parma: Franco Adorni. Il ragazzo, nato a Parma il 15 agosto 1939, aveva già debuttato in serie B con i gialloblu emiliani ed affrontava allora la sua prima importante esperienza professionale lontano dalla sua città e dal suo ambiente calcistico. Adorni disputò a Chieti un brillante campionato che gli valse il passaggio alla Lazio l'anno successivo pur in una stagione che per il Chieti (squadra e società, presidente era il comm. Germano Belli) non fu priva di stenti. Tre diverse guide tecniche e risultati molto altalenanti insieme a ristrettezze economiche caratterizzarono la sofferta annata. Il campionato 1960/61 viene ricordato per due risultati che definire "storici" non è un'esagerazione e per un fortissimo brivido finale. Le due partite memorabili furono i derby contro il Pescara: all'andata all'Adriatico il 26 dicembre 1960 (posticipo perché la giornata si era disputata nel giorno di Natale) la supersfida finì 5-1 per i biancazzurri (costò la panchina a Bellini, sostituito pro tempore dal duo Tom Rosati-Guido Di Cosmo). Al ritorno, il 7 maggio 1961, i neroverdi (con Ottavio Morgia alla guida) colsero la rivincita superando i rivali con il medesimo punteggio: 5-1. Il finale da batticuore fu invece il successo contro il Trapani (1-0 alla Civitella) il 4 giugno 1961, che valse al Chieti la permanenza in C e costò al Trapani la promozione in serie B, traguardo raggiunto dal Cosenza sul filo di lana proprio per la sconfitta dei granata siciliani a Chieti. La salvezza venne conquistata dal Chieti grazie soprattutto all'ottima difesa che risultò tra le migliori del girone (34 le reti incassate) cui fece da contraltare un attacco abbastanza sterile (26 gol realizzati). In quella difesa brillò spesso Franco Adorni come indica un vecchio ritaglio di "Stadio" che riporta la cronaca di Chieti-Cral Cirio Napoli finita 0-0 il 29 gennaio 1961, recupero della gara rinviata per nebbia due domeniche prima, il 15/1. Adorni meritò un bel 5 (voto massimo che assegnava il quotidiano sportivo bolognese). Altra apprezzabile prestazione di Adorni la troviamo in Chieti-Taranto 0-0 del 26 aprile '61.

Chieti: Milan Adorni De Benedictis Tiberi Rosati Orlandi Felicani Rocchi Grotti Casisa Cavalletti All. Morgia

Taranto: Colovatti Martinelli Manzella Giorgis Piovanelli Colomban Angeli Biagioli Tasso Meanti Chiricallo All. Magli

Arbitro: Facchini di Firenze

Adorni vive a Parma e ha un nipote, Lorenzo (classe 1998), che ne ha seguito il percorso. Difensore come il nonno, gioca nella Vis Pesaro. Racconta: "Nonno Franco mi ha parlato spesso del Chieti e del suo anno in Abruzzo, ricorda con piacere quella lontana stagione". Sì, neroverdi nel cuore si resta per sempre.

 


Qui con una inedita maglia del Chieti

 

 


Passeggiata alla Villa Comunale: De Benedictis, Grotti e Adorni

 

 


Che eleganza: Adorni, Cavalletti e Grotti in giacca e cravatta

 

 


A destra, gli ultimi due, Adorni e Grotti

 

 

La cronaca di Chieti-Cral Cirio Napoli

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