Stampa
Categoria: Licio risponde
Visite: 838

Nella Cattedrale, cantori e musicisti, provano le strofe del Miserere di F.Saverio Selecchy. Dal libro”il Venerdì Santo a Chieti” di TERESIO COCCO-GERARDO DI COLA- STEFANIA COCCO. Aprile 2009.

 

Questo mio commento è dedicato all’amico e teatino Nicolino F. che ci segue sin dal 2008. La nostra conoscenza è di antica data perché all’epoca il suo fu un commento su quanto scritto allora da me sullo stesso argomento . Riguardava proprio la processione che io allora avevo presentato riferendomi allo poesia <<La Prucissione di Vinirdì Sande a Chiete>> di quell’anno di Renato Sciucchi ma scritto nel Marzo 1967. Poi ci ha seguito con l’attenzione rivolta ad alcuni ricordi e nel 2017 risposi ad un suo intervento sul Sito.

Ho pensato a lei dopo che mi era capitato sottomano l’articolo inviatomi al mese di ottobre 2008 sulla processione del Venerdì santo, lo riscrivo integralmente:

Gent.mo Sig.Esposito,

non posso esprimere quello che ho provato leggendo la sua lettera di ricordi circa la preparazione per la processione del Venerdi Santo.Mi sono sentito sollevare e trasportato indietro nel tempo di circa sessanta anni quando io e mio fratello,allievi di violino del maestro D'Alessandro abitante in viale Amendola, con tutti gli altri allievi di altre scuole di musica,ci preparavamo mesi e mesi prima per essere pronti a suonare quel commovente e trascinante Miserere culminante nel finale colossale.”

“I miei auguri pensando alla processione del venerdì Santo a Chieti” inviati alla Pasqua di quest’anno, era un segno della nostra passione in comune che abbiamo entrambi insieme ai nostri concittadini.

Questo sito oltre che delle memorie neroverdi, ne ricorda sempre quelle legate ad avvenimenti della città. I pensieri e le deduzioni sono uguali per tutti coloro che hanno il privilegio di partecipare come soggetti alla processione di Cristo morto.E’ una sensazione unica. Bisogna essere coinvolti già dalle prime prove e preparazione. Già pensare agli auguri collegati ad una manifestazione che ci induce a pensare e meditare, è una sensazione fuori dal comune. Ciò che scrive il nostro lettore e amico sembra essere sentito da chiunque che crede. Essere assenti non è dimenticare parte della nostra vita. Ringrazio il nostro amico che semplicemente ha voluto descrivere ciò ognuno di noi avrebbe pensato.

 

LICIO   invia gli auguri di Buona Pasqua:

<<miei auguri pensando alla processione del Venerdì Santo a Chieti.>>

Licio Esposito(tifo Chieti)



Venerdì 19 aprile 2019

Gent. Sig Esposito,

è stato  davvero un gesto profondo da parte sua inviarmi degli auguri per la Pasqua che naturalmente desidero ricambiare perché questa   ricorrenza è piena di significati e a differenza del Natale richiama gli animi e le menti ad una vicinanza ai concetti di umanità e fratellanza.

Almeno io così la interpreto. Ma grazie anche per quel cenno alla nostra processione perché chiunque nato a Chieti si sente attratto e partecipe di quella rappresentazione ed anche se la vita lo porta verso altri lidi, sotto la pelle vive il ricordo e la suggestione della sacralità di questo evento.

Per me poi è come toccare un nervo scoperto: per sette anni ho avuto il privilegio e l'orgoglio di suonare con il violino quel Miserere struggente che ti toglie il fiato.

Ho studiato violino per sette anni insieme a mio fratello, e l'insegnante Prof D'Alessandro la cui casa era a metà di Viale Amendola, all'avvicinarsi della Pasqua ci preparava per ben figurare davanti all'enorme numero di spettatori.

Naturalmente bisognava imparare a memoria lo spartito in modo di suonare senza leggere la musica, poi bisognava esercitarsi a camminare e suonare allo stesso tempo, bisognava guardare ogni tanto verso l'avanti dove procedeva il direttore che scandiva i tempi con la   sua bacchetta e ci indicava come  andare d'accordo con i cantori.

Eravamo vestiti rigorosamente di nero e il capo era coperto con una papalina nera anche questa. Ecco perché  se mi si parla della processione del Venerdì Santo mi sento sprofondare in un tempo remoto ma presente. Grazie ancora di avermi scritto e ricordato il superbo spettacolo.

Se ha voglia visiti il sito processione del Venerdì Santo a Chieti. Ancora auguri ci faccia sempre leggere della nostra Città.

Nicolino  F.

Risposta da Licio Esposito

Carissimo sig. Nicolino,

Lei mi ha mandato una lettera così bella e significativa e sono molto toccato per ciò che scrive. Vorrei pubblicarla nella mia rubrica di "Licio Risponde" cioè sempre allo stesso sito. La sua é una poesia che le persone dovrebbero centellinare  e approfondire.

Cordialmente.

Licio