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Dopo il pareggio con il Raiano non era certo il caso di fare drammi, ma se qualcuno pensava che qualcosa si fosse inceppato, il Chieti F.C. ha messo le cose in chiaro vincendo contro il Casalbordino. «Dopo tante partite e tante vittorie – dice mister Gabriele Aielli (in foto con Giuseppe Catalli a Raiano) – una pausa di appannamento ci può stare. L’importante è che siamo tornati ai nostri standard».

Che cosa è successo contro il Raiano?

«Con il Raiano abbiamo giocato benino il primo tempo. Nel secondo tempo la frenesia di recuperare ha portato i giocatori a fare delle scelte individuali e non di squadra che ci hanno impedito di sviluppare tutto quello di cui siamo capaci. Non c’è stata sottovalutazione, ma un eccesso di generosità che ha creato intasamento permettendo loro anche di costruire un paio di contropiedi. Ognuno ha pensato "ora la faccio vincere io la partita" e invece abbiamo fatto confusione».

Il primo pareggio e il non vincere per la prima volta che impatto ha avuto per i giocatori?

«Erano molto delusi dentro lo spogliatoio. Ho dovuto ridare tranquillità: in fondo era solo il primo pareggio stagionale, una mezza partita giocata male o non sui nostri livelli non è la fine del mondo e non può convincerci di essere quello che non siamo. In settimana abbiamo rivisto un po’ di situazioni tattiche e, su video, i nostri errori e quello che invece abbiamo fatto bene. Ma sono stati i giocatori stessi che avevano già individuato nella loro mente i loro errori».

Qual è la lezione che i giocatori hanno appreso e che dovrebbe impedirgli di fare di nuovo gli stessi errori?

«Che più passa il tempo e più ci studieranno. Stiamo facendo la Promozione, ma anche in questo campionato ci sono persone che sanno di calcio. Ci aspetteranno, come dimostra l’ultima partita: sono venuti a difendersi solo, e lo hanno fatto anche bene. La lezione è dobbiamo pensare che tutti vogliono fare bella figura contro di noi. Ci sarà chi vorrà solo difendersi e chi invece proverà anche qualcosa per vincere. Noi dobbiamo stare sereni e sviluppare il nostro gioco, come abbiamo fatto domenica scorsa, soprattutto nel secondo tempo dove siamo stati veloci e organizzati».

Nelle ultime partite abbiamo visto un Carosone sempre più in palla, con colpi davvero notevoli e sempre di più negli schemi…

«Sì, ma non dimentichiamoci che la squadra è completamente nuova, che cresce di partita in partita ed è fatta di ragazzi che si conoscono tra di loro sempre meglio, non solo a livello tecnico. Ogni giocatore ha caratteristiche e preferenze naturali e penso che tutti, chi più chi meno, stiano crescendo. Colantoni, ad esempio, domenica ha fatto una delle migliori partite, toccando meno palloni di altre volte, ma ha avuto tempi e modi giusti permettendo anche agli altri di giocare meglio senza essere troppo appariscente».

Il Chieti F.C. non fa più goleade da un paio di domeniche. Ci dovremo abituare o vedremo ancora risultati tennistici?

«Penso che, se troveremo squadre che vorranno giocare, potremo ancora vedere goleade. Se invece ne troveremo che pensano solo a difendersi, sarà difficile, soprattutto fuoricasa. Non credo però che sia importante: se giochiamo bene e vinciamo 2-0, come domenica scorsa, sono ben felice. Magari tutte le partite così! Consideriamo che contro il Casalbordino, il secondo tempo non abbiamo subito un solo traversone: quello che noi chiamiamo “indice di pericolosità” è stato pari a zero, cioè la palla non è mai arrivata all’interno della nostra area di rigore».

Lo Spoltore segue a distanza, ma ha lo stesso passo. Diventa sempre più temibile o pensi che dovete pensare solo a voi stessi?

«Per carattere guardo sempre il mio e cerco di migliorare quello che faccio. Lo Spoltore ci darà fastidio perché è una squadra di categoria superiore e vuole assolutamente vincere il campionato, lo dimostra il fatto che anche in settimana hanno preso un altro giocatore».

La prossima partita con il Silvi che insidie propone?

«Il Silvi è l’opposto del Raiano: fa pochi gol e ne subisce pochi, infatti è la seconda difesa del campionato dopo la nostra. Mi aspetto una gara dal risultato minimo perché sono una squadra equilibrata: sanno difendersi, hanno un portiere, a mio parere, vale due categorie in più e poi hanno individualità come Scrivani e Fasciani. Domenica sarà un’altra battaglia».

Saranno tutti a disposizione o c’è ancora qualche infortunio?

«Valerio rimarrà ancora fuori e sta svolgendo lavoro a parte. Anche Bordoni ha avuto un problema e per domenica è in forse».

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