05 Set La prima di campionato
La prima di campionato ha sempre un fascino particolare che solo un vero tifoso può capire. Si torna in curva, volti felici, ci si guarda intorno e si rivedono quei colori, quelle sciarpe e quelle bandiere per poi, finalmente, arrivare al cancello. Speri ci sia la fila, ti guardi intorno e inizi a pensare a quanta gente ci sarà. Sali i gradini ed ecco il paesaggio più bello che stavi aspettando da mesi: la curva e lo stadio!
Inizia l’emozione vera quando vedi la tua squadra in campo che si sta scaldando. Uno sguardo alla curva ospiti per vedere se ci sono altri drappi e poi gli amici, le opinioni, le speranze e le paure per una stagione che speri veda protagonista la tua squadra.
La pausa è finita. Quella pausa che credevi interminabile è finalmente finita. L’estate non è stata la solita tribolata “estate teatina”. A movimentarla è stato solo qualche personaggio manipolato da chi questa regione dovrebbe farla crescere e che invece tende a distruggere. Sì: distruggere. Perché la passione del tifoso teatino per alcuni e incomprensibile o inaccettabile. Perché questi dopo 103 anni di disgrazie sono ancora in piedi? Perché questi ricevono complimenti da tutti? Perché questi non sono come gli altri?
Perché noi siamo teatini e ne andiamo fieri ed è ora che qualcuno se ne faccia una ragione: Chieti c’è!
E allora domenica si torna in curva a tifare e in campo a lottare per iniziare bene il campionato, perché è la prima e la prima la vuoi e la devi solo vincere!
Tutti allo stadio e non per moda, ma perché in campo c’è la nostra Città e noi siamo il suo esercito!
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#vincere