Il silenzio della vergogna mentre il Chieti muore

Ai saluti anche Nicolas di Filippo mentre continua il silenzio della vergogna di una società che sta facendo retrocedere nel silenzio in eccellenza o ancora peggio fallire il nostro Chieti.
Sarebbe bastato dire alla tifoseria che le cose erano cambiate. Bastava annunciare alla piazza le difficoltà del momento e bastava dire che i programmi erano cambiati per questo o quell’altro motivo. Bastava essere umili, bastava PARLARE e invece è mancato totalmente quel rispetto “preteso” da una città che RISPETTO HA DATO!
Questa società ha SPUTATO SU CHIETI E LA TIFOSERIA TUTTA. Bastava PARLARE CHIARO e la Città e la tifoseria avrebbero capito, accettato e sostenuto ancora più forte società e squadra. Perché Chieti avrebbe saputo farlo! Ed invece questa società sta trascinando tutto e tutti in un gorgo di vergogna e infamia, di delusione e disperazione.
Quello che resta di un Chieti salito alla ribalta per numeri, passione e ambizione è una squadra in balia di false promesse. Una classifica umiliante. Giocatori che fanno a gara a chi scappa per primo e nessuna certezza sul futuro se non l’ennesimo comunicato scritto senza ancora avere nessuna certezza. Questa società non ha imparato che le cose PRIMA SI FANNO e solo DOPO SI ANNUNCIANO. E non lo imparerà mai.
Come recitava uno striscione esposto ad Ascoli tanti anni fa: DIO SALVI IL CHIETI.

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