29 Dic Il silenzio della vergogna mentre il Chieti muore
Ai saluti anche Nicolas di Filippo mentre continua il silenzio della vergogna di una società che sta facendo retrocedere nel silenzio in eccellenza o ancora peggio fallire il nostro Chieti.
Sarebbe bastato dire alla tifoseria che le cose erano cambiate. Bastava annunciare alla piazza le difficoltà del momento e bastava dire che i programmi erano cambiati per questo o quell’altro motivo. Bastava essere umili, bastava PARLARE e invece è mancato totalmente quel rispetto “preteso” da una città che RISPETTO HA DATO!
Questa società ha SPUTATO SU CHIETI E LA TIFOSERIA TUTTA. Bastava PARLARE CHIARO e la Città e la tifoseria avrebbero capito, accettato e sostenuto ancora più forte società e squadra. Perché Chieti avrebbe saputo farlo! Ed invece questa società sta trascinando tutto e tutti in un gorgo di vergogna e infamia, di delusione e disperazione.
Quello che resta di un Chieti salito alla ribalta per numeri, passione e ambizione è una squadra in balia di false promesse. Una classifica umiliante. Giocatori che fanno a gara a chi scappa per primo e nessuna certezza sul futuro se non l’ennesimo comunicato scritto senza ancora avere nessuna certezza. Questa società non ha imparato che le cose PRIMA SI FANNO e solo DOPO SI ANNUNCIANO. E non lo imparerà mai.
Come recitava uno striscione esposto ad Ascoli tanti anni fa: DIO SALVI IL CHIETI.