Giulianova -Chieti 3-2. Chieti regala e Giulianova ringrazia

Arriva la prima sconfitta stagionale in un derby per il Chieti che al Rubens Fadini cede 3-2 al cospetto di un Giulianova bravo e spietato nello sfruttare i regali della difesa teatina.
Nel 3-4-2-1 iniziale di mister Del Zotti Di Filippo ritrova il suo posto al centro della difesa dopo due mesi.
In attacco ci si affida alla velocità del nuovo arrivo Noe Ela Mangue e all’estro del brasiliano De Souza.
Al primo affondo i padroni di casa passano in vantaggio: punizione dalla sinistra e Martiniello svetta indisturbato in area e insacca di testa. Sono trascorsi meno di tre minuti.
Il Chieti sembra voler reagire ma è un fuoco di paglia e al minuto 23 il Giulianova raddoppia: ancora una punizione (stavolta dalla destra), De Silvestro (non di certo un gigante) colpisce di testa tra le statuine del presepe neroverde e spedisce la sfera alle spalle di Mercorelli.
Se si eccettua un tentativo di De Souza al 35’ che spara alto dal limite dell’area dopo un buon dribbling il primo tempo è tutto qui.

Nella ripresa la musica non cambia, d’altronde i suonatori sono sempre gli stessi, e fino al minuto 67 nulla si muove. Poi da un cross di Guerriero (una delle poche certezze di questo Chieti) sbuca la chioma rossa di Conti che di testa infila il portiere giuliese.
Il Chieti prova a crederci ma non riesce a creare grattacapi alla difesa di casa. Al minuto 83 De Souza (il migliore in campo) fugge sulla sinistra e mette al centro un pallone che il neoentrato Pinto trasforma in rete: 2-2.
Finita? Nemmeno per sogno! Il Giulianova non ha ancora terminato di scartare i regali del presepe difensivo neroverde. Al minuto 92 arriva in area un cross innocuo che Mercorelli e i difensori teatini guardano come i magi osservano la cometa, Martiniello ringrazia ed insacca di testa prima di correre a festeggiare sotto la curva giuliese.
In definitiva una sconfitta forse immeritata ma che ha messo a nudo la pochezza della rosa neroverde e una fase difensiva che definire imbarazzante è un eufemismo.
La situazione di classifica si fa sempre più precaria, attendiamo le mosse societarie (o di chi ne fa le veci) sul mercato per poter rimpolpare un parco giocatori ridotto all’osso dopo la partenza di otto calciatori.
La prima sostituzione è stata effettuata da mister Del Zotti a sette minuti dalla fine, cosa che dà l’idea della limitata scelta a disposizione dello staff tecnico.
Per quanto riguarda i singoli, oltre ai già citati De Souza e Guerriero, annotiamo una discreta prova di Mele e la corsa di Noe Ela Mangue, volenteroso ma improduttivo.
Domenica prossima arriva all’Angelini la Vigor Senigallia con la speranza di avere a disposizione qualche freccia in più nella nostra faretra.

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