Esclusiva tifochieti: Intervista a Pino Russo

Tifochieti ha avuto il piacere di intervistare Pino Russo futuro proprietario del Chieti FC come annunciato in un comunicato dalla stessa proprietà del club neroverde nei giorni scorsi. La notizia ha suscitato interesse, stupore ma anche scetticismo sui social da parte di una tifoseria stanca, illusa e delusa.
Ringraziamo Pino Russo per la disponibilità e cerchiamo di capire come e quale sarà il futuro del club teatino.

In città, la notizia di un suo ingresso non è stata presa con entusiasmo perché in molti sostengono che lei sia dovuto andare all’estero per mettersi al sicuro dalla giustizia. Cosa risponde per mettere a tacere questi dubbi e ricostruire la sua immagine anche in virtù della sua esperienza non felice nel Sulmona calcio?

Risposta: Premesso che io non sono mai scappato da niente e nessuno ancora di piu’ dalla giustizia. Sono tornato tantissime volte.
Non devo ricostruire nessuna immagine. La vicenda di Sulmona e’ semplicissima: l’amministrazione che c’era nel 2002 mi chiamò per salvare la squadra, la iscrissi al campionato, portai allenatore e giocatori ed iniziammo molto bene il campionato. Purtroppo a metà ho avuto un problema personale ed ho dovuto lasciare. Non ho lasciato un solo centesimo di debito.

Lei ha detto che, qualora la sua offerta di acquisizione venisse accettata, non si farà carico dei debiti contratti prima di lei. Questo vuol dire che, come le ultime proprietà, il Chieti dovrà rimanere appesantito dagli errori di altri senza la possibilità di mettere basi solide per il futuro?

Risposta: Sono stato molto chiaro quando ho trattato: mi faccio carico del debito di questo campionato non del regresso. Non posso accollarmi del costo del divertimento di altri

Come pensa di far combaciare i suoi attuali impegni lavorativi con la gestione di una squadra di calcio oltreoceano

Risposta: Semplicissimo, creando una struttura societaria in continuo contatto, oggi la distanza non e’ un problema. Nel mio lavoro ogni giorno sono collegato con le due parti del mondo. Certamente tornerò spesso anche perché mi sto alleggerendo molto del lavoro, già ho lavorato molto.

Lei ha dichiarato che metterà immediatamente a disposizione 250mila euro per sanare le pendenze più urgenti e provvederà a tutto quello che serve per finire il campionato. Dopo che cosa dovrebbe accadere, secondo lei?

Risposta: Sanata la situazione con i giocatori, concluderemo il campionato dignitosamente anche con l’innesto di nuovi giocatori. Inmediatamente programmeremo il futuro campionato

Pensa di avere bisogno di altre forze finanziarie per gestire il Chieti o farà tutto con le sue forze?

Risposta: Attualmente non necessito altre forze finanziarie, se qualcuno vorrà entrare in società anche con contributi economici, valuteremo senza pregiudizi

Ha avuto la possibilità di vedere i libri contabili o, in alternativa, le è stato promesso di poterli visionare direttamente o attraverso un suo emissario di fiducia?

Risposta: Sino ad ora ho avuto notizie, al mio arrivo controllerò minuziosamente tutte le carte, non mi piacciono le sorprese

Come pensa di riacquistare la fiducia di un popolo deluso e ferito?

Risposta: Io farò tutto il possibile affinché il popolo neroverde si senta partecipe e possa sfruttare tutti i momenti della squadra

Il Chieti attuale, tra tutti i suoi problemi, ha però il merito di aver rifondato un settore giovanile. Ritiene che vada salvato e valorizzato oppure sacrificato per concentrarsi sulla prima squadra?

Risposta: Certamente a Gianni va il merito di aver costruito un settore giovanile che non c’era prima. Va salvaguardato e potenziato perché rappresenta il futuro della societa’

Di solito una nuova società porta nuovi uomini. Cambierà solo il DG o ci saranno cambi allo staff tecnico oltre a nuovi giocatori?

Risposta: Ho chiesto a Gianni di passarmi la società con tutte le cariche azzerate. Una nuova proprietà necessariamente deve avere una nuova dirigenza che risponda alle nuove esigenze. Sicuramente avremo nuovi giocatori. Lo staff técnico sarà valutato attentamente

A Chieti si ipotizza anche che Altair rimanga per darle una mano

Risposta: Escludo nel modo piu’ assoluto una collaborazione con Altair, non avrebbe senso

Lei vive in un paese che vive di calcio. Che cosa ha ritrovato in Argentina del modo in cui a Chieti lei viveva la passione per il pallone? Aspetta di ritrovare in patria la stessa situazione o qualcosa di diverso?

Risposta: In Argentina il calcio è l’essenza di ogni argentino. Le società vanno avanti grazie alla passione della gente. Tenga conto che tutte le società si mantengono grazie e soprattutto ai soci che sono milioni

Che lei rimanga o no a lungo proprietario del Chieti, come pensa che debba essere organizzata una squadra di calcio competitiva, sana economicamente, vicina alla realtà che rappresenta e sostenuta da una tifoseria numerosa e “incazzata”?

Risposta: Non è semplice rispondere a questa domanda con due parole. È necessario un perfetto connubio società tifosi dove si supportano l’uno con l’altro. Mio obiettivo è creare una società sana che possa cambiare proprietà senza traumi

Cosa si sente di promettere ai tifosi neroverdi dopo le innumerevoli promesse non mantenute dalla vecchia società che hanno prima illuso e poi distrutto una città sportiva?

Risposta: Non si possono fare promesse, non è nel mio stile. Posso solo dire che come neroverde puro farò il possibile per poter dare al Chieti Calcio continuità’ nella realtà perché se si lavora forte e convinti i risultati non mancheranno
Vi ringrazio a tutti.

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