Di Labio: “Russo ha le carte, ma stiamo parlando anche con altri. Pagheremo in ogni caso”

Nell’aeroporto neroverde di Chieti in questi ultimi mesi, tra partenze e arrivi al terminal internazionale, in città si respira(va) una brutta aria, ma la vittoria di domenica ha riportato sorriso e speranza riguardo alla salvezza sul campo. A preoccupare però i tifosi neroverdi è la situazione societaria. Da tempo si parla di passaggio di quote per evitare una penalizzazione per il mancato pagamento di alcune mensilità ai tesserati. Abbiamo interpellato telefonicamente il presidente Giuseppe Di Labio il quale ci ha confermato che la trattativa con Pino Russo sta andando avanti e che gli sono stati inviati tutti i documenti richiesti. Ha inoltre confermato che ci sono altri imprenditori interessati. “Vogliamo salvarci sul campo e non solo, ecco perché non daremo il Chieti tanto per disfarcene, ma vogliamo interloquire con gente davvero interessata. Riguardo ai debiti, sono state dette molte falsità e dispiace che queste voci arrivino dalla nostra città. Domenica al fischio finale ho pianto per la vittoria anche perché sono stati mesi duri. In questo momento pensavo di giocarmi la vittoria del campionato e non la salvezza. La prossima partita con la Sammaurese sarà fondamentale per il proseguo del campionato e per conquistare la salvezza sul campo. In questi mesi ho dovuto rivoluzionare tutto, abbassare il monte ingaggi e ricostruire la squadra. Oggi vedo una squadra che ha creato un gruppo. Inoltre in questo periodo ho dovuto interloquire con vari imprenditori interessati alla società”. Secondo una nostra fonte, un grosso imprenditore del Lazio con interessi in Abruzzo (evitiamo di dirne il nome perché la nostra fonte ci ha chiesto di non farlo) era interessato a parlare con la società. A questo proposito, il presidente Di Labio ha risposto: “Abbiamo incontrato il suo avvocato (Anthony Hernest Aliano, ndr), anche per parlare con altri due gruppi di Roma con i quali si potrebbe progettare uno sviluppo quinquennale. Ne stiamo parlando”. Il presidente poi ci ha ulteriormente confermato che, nonostante i tempi siano ristretti, il Chieti non sarà dato ad avventurieri e che, nonostante tutto, entro il 31 gennaio i pagamenti saranno effettuati, anche se un eventuale passaggio di quote potrebbe slittare, proprio perché la società deve andare in mani certe. Intanto, l’aeroporto teatino è pronto ad accogliere altri arrivi mentre in partenza c’è Josuè Ntoya: il centrocampista francese, arrivato poco più di un mese fa, non ha trovato spazio ed è stato congedato.

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