Chieti siamo noi e noi siamo vivi

Buongiorno neroverdi, oggi si torna a sostenere il Chieti in trasferta. Qualcuno dirà: che cosa c’è ancora da sostenere? Una società allo sbando e che fa passerella in Città irridendola con automobili da centinaia di migliaia di euro mentre i propri tesserati non ne vedono uno da mesi, una montagna di bugie che cresce costantemente e ci copre di ridicolo, una classifica da profonda depressione in attesa dei 4 punti di penalizzazione, una squadra smontata e rimontata alla bell’e meglio con pezzi rimediati per strada, la solita indifferenza da parte della politica che si ricorda della squadra della Città solo per fini propagandistici in prossimità delle elezioni, la solita spasmodica attenzione da parte dei media che fanno titoloni di prima pagina su pullman e pullmini romanzando con malcelato astio vicende arcinote, ed infine forze dell’ordine che trattano tutti i tifosi come fuorilegge impedendogli di seguire la propria squadra? Ebbene, tutto questo è proprio il motivo per esserci oggi: per affermare che, al di là di tutto, la Curva Volpi e tutti i tifosi ci sono sempre, che i colori sono la cosa più importante, chiunque ne sia il proprietario o li vesta, e che l’orgoglio a portarli e sostenerli ovunque è nostra responsabilità, e rimane e rimarrà indomito.

Il Vecchio Cuore Neroverde batte sempre e abbiamo il dovere di ripartire dalla tenacia dimostrata dai ragazzi che scendono in campo e dalla dignità di un allenatore che sta tentando di nascondere il sole e tenere insieme quello che si sta sciogliendo alla luce di una verità che scotta rendendo durissima la traversata di questo deserto morale e materiale. Tra tutte queste macerie, indegnità e ingiustizie oggi si alzeranno, ancora una volta, i nostri cori seppellendo tutte le miserie che tentano di soffocarci. Non ci riuscirete mai.

Noi non moriremo mai!

Forza Chieti!!

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