Comune e Chieti Calcio FC 1922 si prenderanno carico congiuntamente del ripristino a condizioni accettabili del “Guido Angelini” o, perlomeno, del suo disastrato terreno di gioco nel più breve tempo possibile. È quanto emerso dopo l’incontro avvenuto tra le due parti nel pomeriggio all’interno dello stadio e che ha di fatto sancito la pace tra le due parti oltre che l’intento congiunto di dare alla squadra di calcio cittadino e al proprio pubblico una degna cornice. All’incontro hanno partecipato l’ingegnere Paolo Intorbida, dirigente del V settore del Comune di Chieti con un dipendente dello stesso ente, il presidente del Chieti FC 1922, Filippo di Giovanni e il direttore generale Cristian Pollio che ha risposto ad alcune nostre domande.

Dottor Pollio, qual è la situazione sullo stadio?

«Direi che è buona. Dopo le interviste di oggi pomeriggio in tv, prima a Filippo Di Giovanni e poi al sindaco Umberto Di Primio, si è giunti a più miti consigli».

Quindi ora che cosa succederà?

«Lunedì ci sarà un altro incontro e ci sarà una presa di posizione congiunta di Comune e Società. Se poi sarà proprio lunedì il momento determinante per prendere decisioni, tanto meglio. Io lo spero».

Chi si farà carico dell’intervento per ripristinare il manto erboso del “Guido Angelini”?

«L’orientamento emerso oggi è che ci sia una compartecipazione tra Comune e Società».

Quanto tempo ci vorrà per rivedere un terreno di gioco come si deve?

«Avevamo già sentito alcune aziende e tutte hanno parlato della possibilità di migliorare del 50% la capacità di rotolamento della palla. Per quanto riguarda il prato verde, ci vorrà invece del tempo, a meno che non si utilizzino i rotoli».

Quindi il Chieti continuerà a giocare dentro il proprio stadio, ci sembra di capire…

«Se lunedì ci sarà una decisione definitiva, calcolando che domenica prossima andremo in trasferta, molto probabilmente sarà necessario giocare altrove la partita di Coppa Italia contro il Nereto prevista per mercoledì 12».

Questa operazione che sarà messa in atto sarà risolutiva anche successivamente o è solo temporanea e occorrerà intervenire di nuovo in maniera più radicale?

«Occorrerà fare successivamente altri interventi, ma quello decisivo dovrebbe essere quello delle prossime settimane».

Che voi sappiate, l’intervento riguarderà solo il manto erboso oppure tutto lo stabile?

«No, sono state valutate anche altre criticità, ma spetterà al Comune decidere su quali intervenire».

Perché si è arrivati alla polemica quando alla fine è stato piuttosto facile raggiungere un accordo? Era proprio necessario ed è stato scontro vero o alla fine vi siete ritrovati a condividere le responsabilità e ad assumere gli stessi punti di vista?

«Probabilmente i toni sono stati esagerati. Però, se il risultato è stato questo, evidentemente c’era buona fede da entrambe le parti».

Vi sentite soddisfatti di questa soluzione o vi aspettavate qualcosa di più?

«Siamo soddisfatti, non solo dalla disponibilità, ma dalla rapidità con cui ci è stata concessa. Ci ha fatto molto piacere. Ci auguriamo nel futuro che ci sia maggiore chiarezza sulla natura degli interventi ordinari e straordinari a carico delle società sportive che usufruiscono dello stadio e che i loro adempimenti siano controllati periodicamente. In questo modo, credo che non ci saranno più fraintendimenti tra noi e l’amministrazione comunale».