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Nella terzultima della regular season i neroverdi cedono 1-0 all’Angelini contro i vicini di casa del Sambuceto. La poca lucidità in fase di conclusione e un errore macroscopico della terna arbitrale che non concede una rete realizzata di testa da capitan Lalli su azione d’angolo al minuto 89 (sfera che varca abbondantemente la linea e tocca la rete) regalano una domenica amara al pubblico accorso sugli spalti.
Una sconfitta che brucia e fa male ad un morale risollevato dopo la splendida vittoria di domenica scorsa contro la Torrese, compagine ieri capace di battere a domicilio il Martinsicuro. Il Sambuceto era fino ad ieri ultimo in classifica, se si considera il girone di ritorno, con 10 punti in carniere e soltanto due vittorie all’attivo e probabilmente i ragazzi hanno sottovalutato la sfida o pensato inconsciamente di averla già vinta. Ed invece, come sempre accade quando ti chiami Chieti, il nome non serve per vincere i campionati ma per far rendere al 200% gli avversari e se questo la squadra non lo recepisce in fretta rischia di farsi scippare sotto il naso anche l’ultima occasione di giocarsi fino in fondo le chances promozione.

D’altro canto viene da riflettere sul fatto che tutte le pretendenti ai play-off sono uscite sconfitte dalle 32° giornata e non può essere un caso: forse una preparazione molto pesante, fatta appositamente in previsione spareggi, può avere imballato gambe e menti degli attori in pantaloncini.

Tant’è, ora restano due partite: domenica vincendo a Paterno potremmo recuperare la gaffe di ieri e portarci direttamente a +10, che come tutti sapete significherebbe ammissione diretta alla finale regionale play-off.  Poi resta il derby con il River ed il dubbio sul luogo dello svolgimento del match.

Ma facciamo un passo alla volta e speriamo che la sindrome Angelini di quest’anno non ci colpisca di nuovo anche in trasferta!