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(di Franco Zappacosta)

Un altro scavo archeologico ha riportato alla luce un reperto di storia neroverde veramente pregevole. Parliamo del campionato 1958-1959 che fu a dir poco eccezionale per una serie di ragioni. Innanzitutto si concluse con un bellissimo terzo posto frutto di risultati (alcuni dei quali in trasferta) di grande valore. Basti pensare alle due vittorie conquistate in entrambi i confronti con il Pescara, evento forse mai registratosi prima e dopo quella stagione (soltanto Licio Esposito potrebbe confermare o meno il dato statistico). Non mancarono anche alcuni tonfi abbastanza clamorosi. Il vice del portiere titolare, Sergio Rizzotto, era Ernesto Alicicco che sarebbe diventato negli anni 80-90 medico sociale della Roma.

Tra gli altri c’erano arbitri che avrebbero fatto tanta strada sino a diventare internazionali (Sbardella, Genel, Di Tonno, Francescon giusto per citarne alcuni). Era una serie C un po’ particolare, riflesso della gravissima crisi che attanagliava la Federcalcio per lotte di potere (da questo punto di vista nulla è cambiato…). La C non aveva ancora una “sua” Lega e in un 1958 di transizione fu divisa in due gironi di 18 squadre ciascuno, con una promozione a testa e nessuna retrocessione. Si cambierà l’anno dopo.

Intanto va segnalata una interessante curiosità. All’inizio venne fissata una prescrizione incredibile e non motivata da nulla (certo non da ragioni di ordine pubblico): Chieti e Pescara avrebbero dovuto giocare contemporaneamente, entrambe in casa oppure fuori. E così alla prima giornata, essendo in programma Chieti-Lecce e Arezzo-Pescara, la partita dei neroverdi venne rinviata. La stranezza non durò, ci fu un’auspicata retromarcia, soprattutto dopo le proteste giunte dalle due sedi di fronte a una tale assurdità, e l’obbligo fu cancellato.

Nel raccontare la stagione 1957-58 abbiamo ascoltato tre protagonisti: Rocco Melideo, Piero Merlo e Radames Pizzolito. Per il campionato 1958-59 c’è invece la testimonianza dei due “romani” del gruppo: Ernesto Alicicco nato a Roma il 7 novembre 1934, portiere, e Vittorio Giannini nato a Marino (Roma) il 28 giugno 1935, centrocampista. Un terzo, Enrico Spinosi (nato a Roma il 22 luglio 1937), fratello di Luciano, difensore anche della Juventus, non sta bene. La signora Spinosi ha anzi annunciato: <Nei prossimi mesi Enrico ed io ci trasferiremo a Cancun, in Messico, dove si sono stabiliti i nostri figli>. Peccato non poter sentire la voce del forte terzino che concluse la carriera in serie A con la maglia del Cagliari.

Ernesto Alicicco dopo essere stato giocatore è rimasto nel mondo del calcio ma con un impegno diverso. Laureato in Medicina, ha ricoperto a lungo l’incarico di medico sociale della Roma ed ora è docente universitario in Albania. <Ero arrivato a Chieti in prestito dalla Lazio – racconta il professore – e perciò giocai poco. Il titolare tra i pali era Sergio Rizzotto. A Chieti vissi un anno molto bello e ne parlo ancora con piacere. Epiche le sfide sul campo in terra battuta della Civitella, la nostra roccaforte. Quante emozioni nei due derby conto il Pescara! Era l’epoca di un calcio eroico. Peccato che le foto di quel periodo, custodite nella mia casa al mare, insieme a tanti altri ricordi, mi siano state rubate tempo fa>.

Vittorio Giannini, ala e interno, venne a Chieti dalla Pro Albano. <Giocavo nei dilettanti, un giorno trovandomi in Calabria per un torneo con la rappresentativa del Lazio, mi contattò un osservatore proponendomi il trasferimento al Chieti. Dissi che ci avrei pensato su perché ero impegnato con gli studi di ragioneria, frequentavo l’ultimo anno dell’Istituto commerciale, e sapevo che a casa volevano soprattutto che prendessi il diploma. Eravamo quattro figli maschi, ma comandava mia madre e per lei veniva prima la scuola, il pallone dopo. A casa non c’era bisogno che arrivassero i miei soldi, quelli guadagnati con il calcio. Poi finii con l’accettare la proposta del Chieti perché tutti, nel frattempo, me ne avevano parlato in termini positivi. Conobbi così una citta bella, accogliente, la gente era affettuosa, i chietini mi volevano bene. E poi c’era una passione enorme per la squadra. Ci sono rimasto per tre stagioni, un periodo stupendo. Finita la carriera ho svolto incarichi in ambito federale e ho anche fatto parte della delegazione azzurra al mondiale messicano. Mi sento ancora legatissimo al Chieti, vengo spesso in Abruzzo, perciò mi è dispiaciuto tantissimo che la squadra sia finita male con la rinuncia al campionato l’anno scorso a metà strada. Perché?>. Perchè ci sono stati alcuni cosiddetti imprenditori romani che hanno fatto terra bruciata, caro Vittorio. <Ho sentito qualcosa ma il Chieti , il “mio” Chieti, deve tornare in alto. Il suo importante passato non può essere cancellato>.

Vittorio ha due nipoti che ripercorrono le orme del nonno: <Giulio gioca in Promozione nel Grottaferrata, Leonardo nell’Albalonga>. Sarebbe bello riavere in futuro nel Chieti un altro Giannini…

Noi ricordiamo uomini e vicende neroverdi di 60 anni fa, convinti che sia giusto farlo. Molti di una certa età magari apriranno i cassetti della memoria, mentre i più giovani devono sapere e conoscere. Gli uni e gli altri forse apprezzeranno.

Si parte col dire che il 21 settembre del 1958 Chieti-Lecce venne rinviata perché si giocava Arezzo-Pescara. I neroverdi debuttarono alla Civitella il:

28 settembre 1958 Chieti-Cosenza 1-1

Chieti: Rizzotto; Villa, Spinosi; Frati, Pizzolitto, Rosati; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Mascherpa, Orazi. All. Ottino

Cosenza: Sartori; Regalino, Coaro; Federici, Bordignon, Delfino; Risos, Ardit, Martino, Della Pietra, Palpacelli. All. Brambati

Arbitro: Negri di Monza

Reti: pt 43’ Risos, st 22’ Peruzzi

La stessa domenica, in ossequio alla citata contemporaneità, si disputò Pescara-Fedit Roma (1-1).

Prima trasferta ad Ancona.

5 ottobre 1958 Anconitana-Chieti 1-1

Anconitana: Vicini; Belardinelli, Rambotti; Nerozzi, Spurio, Nolli; Lucianetti, Ricciardelli, Buglioni, Mantovani, Miserocchi. All. Parola

Chieti: Rizzotto; Villa, Belli; Vascotto, Pizzolitto, Rosati; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Frati, Orazi. All. Ottino

Arbitro: Pecora di Lecco

Reti: pt 22’ Orazi, 44’ Rambotti

Nella giornata seguente ci fu la prima pesante sconfitta in occasione del derby all’Aquila (complesso di solidissima struttura). Ma i neroverdi giocarono in 10 dal 36’ del primo tempo causa l’espulsione di Massimo Villa (non c’era la squalifica automatica).

12 ottobre 1958 L’Aquila-Chieti 3-0

L’Aquila: Bellei; Geraldini, Caprioli; Acciari, Fioroni, Attardi; Di Bartolomeo, Marra, Torriglia, Tomassoni, Cannavacciuolo. All. Nehadoma

Chieti: Rizzotto; Villa, Belli; Vascotto, Pizzolitto, Rosati; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Frati, Orazi. All. Ottino

Arbitro: Zaza di Molfetta

Reti: pt 1’ Torriglia; st 3’ Tomassoni, 43’ Torriglia

Giovedì 16 ottobre 1958 (recupero) Chieti-Lecce 2-1

Chieti: Rizzotto; Villa, Melideo; Vascotto, Belli, Pizzolitto; Orazi, Rosati, Peruzzi, Bigoni, Merlo. All. Ottino

Lecce: Malacari; Asta, Danieli; Vitali, Furlan, Maccagni; Renna, Norbiato, Mirabelli, Viviani, Grisa. All. Vianello

Arbitro: Orlando di Bergamo

Reti: pt 27’ Mirabelli; st 1’ e 40’ Peruzzi

Rocco Melideo festeggiò il debutto stagionale, il tecnico Valeriano Ottino mischiò le carte (Rosati con la maglia numero 8) e conquistò la prima vittoria del campionato.

19 ottobre 1958 Chieti-Marsala 1-1

Chieti: Rizzotto; Villa, Melideo; Vascotto, Spinosi, Pizzolitto; Olivieri, Rosati, Merlo, Bigoni, Orazi. All. Ottino

Marsala: Bradaschia; Strada, Malagutti; De Corte, Panzani, Orzan; Iuliucci, Marin, Noè, Bevilacqua, Frigo. All. Vergazzola

Arbitro: Torcini di Firenze

Reti: st 5’ Orazi, 29’ Frigo

Ma arrivò la prima durissima mazzata.

26 ottobre 1958 Chieti-Trapani 0-3

Chieti: Rizzotto; Villa M., Melideo; Vascotto, Spinosi, Pizzolitto; Olivieri, Rosati, Merlo, Bigoni, Orazi. All. Ottino

Trapani: Arbizzani; De Dura, Ancilotti; Villa B., Bartolini, Povia; Guaiana, Da Passano, Magheri, Merendino, Zucchinali. All. Marchese

Arbitro: Rastrelli di Firenze

Reti: st 24’ Magheri, 26’ e 43’ Zucchinali

La sonora e sorprendente sconfitta agitò le acque in società e ci fu un duro confronto tra il presidente Marinelli e Ottino. Il portiere trapanese Arbizzani sarà compagno di Melideo nell’Alessandria.

Alta tensione nell’approssimarsi dell’attesissimo derby.

Apriamo una parentesi. C’è un divertente racconto di Rocco Melideo sul derby del campionato successivo (20 marzo 1960, Pescara-Chieti 4-0): <Alla vigilia andammo in ritiro a Francavilla. La domenica pranzammo nel ristorante La Nave e quindi, verso mezzogiorno, in pullman ci si diresse verso Pescara. Che cosa pensò il nostro allenatore Lo Prete? Ordinò all’autista di fermarsi, ci fece scendere tutti ordinandoci di proseguire a piedi: così – spiegò - avremmo sgranchito le gambe… Per giungere allo stadio mancava un bel tratto di lungomare, più il resto della strada, fu davvero una bella passeggiata… Qualcuno, come Frati, non mancò di dire ad alta voce quello che pensava. Per fortuna non vi fu nessun incontro ravvicinato con sostenitori pescaresi. C’è di più. La mattina della stessa domenica uno scherzo goliardico mise in ansia i tifosi: non ricordo quale giornale, se Il Tempo o il Corriere dello Sport, pubblicò la notizia del rapimento di Melideo e di Pizzolitto che pertanto non sarebbero scesi in campo>. A proposito di fake news. Erano davvero altri tempi, o no?

2 novembre 1958 Pescara-Chieti 0-1

Pescara: Di Censo; Lalli, Clede; Foscili, Monaco, Becchi; Vanini, Paciello, Ferrari, Conio, Martire. All. Piacentini

Chieti: Rizzotto; Villa, Melideo; Vascotto, Spinosi, Pizzolitto; Merlo, Peruzzi, Rosati, Orazi, Mascherpa. All. Ottino

Arbitro: Stanzione di Salerno

Rete: st 40’ Orazi

Note: nel primo tempo al 37’ Vanini ha fallito un rigore

Ve l’immaginate la gioia dei tifosi chietini dopo una vittoria all’Adriatico con un gol a 5 minuti dalla fine? Schiumarono rabbia i sostenitori biancazzurri, la stessa (malcelata) traspare nella cronaca della Gazzetta dello Sport firmata Italo Clerico il lunedì:

<Il Chieti è sceso all’Adriatico con il mediano Rosati che del centravanti aveva solo il numero, con due ali non tornanti ma addirittura in copertura. All’attacco solo Orazi poiché Peruzzi era destinato al raccordo. Un catenaccio in piena regola, dunque. Il Chieti per il gioco svolto non avrebbe avuto diritto nemmeno al pareggio, invece ha vinto. Il Pescara ha picchiato per tutti i 90 minuti contro la muraglia neroverde ma non è passato. Vanini tra l’altro ha tirato a lato un rigore. La beffa su un rilancio dei difensori, Lalli è scivolato a terra e Orazi si è presentato solo davanti a Di Censo, battendolo>.

9 novembre 1958 Chieti-Cral Cirio Napoli Barra 2-0

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Bigoni, Peruzzi, Merlo, Mascherpa, Orazi. All. Ottino

Cral Cirio: Gergolet; Costelli, Grolli; Settembrini, Luci, Sadar; Rampazzo, Maria, Lenzi, Rossi, Fiorini.  All. Sentimenti II

Arbitro: Castracane di Benevento

Reti: st 30’ e 39’ Peruzzi   Note: nella ripresa al 29’ espulso Luci

16 novembre 1958 Casertana-Chieti 0-0

Casertana: Termentini; Perdicca, Galeotti; Cherubini, Bigazzi, Traverso; Fabbri, Zessar, Savastano, Belcastro, Gravina. All. Lamberti

Chieti: Rizzotto; Belli, Melideo; Vascotto, Spinosi, Pizzolitto; Giannini, Peruzzi, Rosati, Orazi, Mascherpa. All. Ottino

Arbitro: Di Tonno di Lecce

Nella stessa domenica Pescara-Catanzaro venne sospesa al 42’ della ripresa sullo 0-2 (gol al 26’ e 42’ st di Rambone) per invasione di campo. Lo stadio sarà squalificato. Sette giorni dopo Pescara-Trapani (1-1) verrà disputata sul neutro di San Benedetto del Tronto.

30 novembre 1958 Reggina-Chieti 0-0

Reggina: Francalancia; Oblach, Magni; Qualattini, Gallusi, Gatto; Ferulli, Bertolaccini, Calumi, Sospetti, Barozzi. All. Rocini

Chieti: Rizzotto; Belli, Melideo; Vascotto, Spinosi, Pizzolitto; Giannini, Peruzzi, Rosati, Orazi, Mascherpa. All. Ottino

Arbitro: Caputo di Napoli

Vittoria sfiorata. Sottolineò la Gazzetta dello Sport: <Nel finale traversa di Orazi su micidiale tiro>. A proposito: in trasferta funzionò alla perfezione l’idea di Rosati centravanti. Un “falso nueve” in largo anticipo sulla soluzione (tattica) che verrà.

7 dicembre 1958 Chieti-Barletta 3-0

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Bigoni, Peruzzi, Merlo, Mascherpa, Orazi. All. Ottino

Barletta: Amati; Macripò, Franchin; Silvestri, Bertuolo, Margiotta; Marchetti, Gambino, Capelli, Guidazzi. Menichelli. All. Bovoli

Arbitro: Carpani di Pavia

Reti: pt. 26’ e 32’ Merlo; st 27’ Orazi

Nel Barletta giocava Angelo Bertuolo, fratello di Ivan. Il Chieti con il quinto risultato utile consecutivo si avvicinò alla vetta. La classifica dopo l’undicesima giornata: Catanzaro e Siracusa punti 15; Cosenza e Marsala 14; Fedit, L’Aquila e Chieti 13.

Ma come accadde nel 1963-64, altra annata magica (2° posto alle spalle del Trani, promozione in B solo annusata) venne un altro sabato maledetto: nel ’58 fu la Fedit a darci un dispiacere, nel 1964 sarà la Tevere Roma. Corsi e ricorsi storici.

Sabato 20 dicembre anticipo Fedit Roma-Chieti 1-0

Fedit: Ranucci; Santariga, Garzelli; Ceresi, Schiavoni, Basso; Lignini, Santin, Taddei, Amicarelli, Caruso. All. Crociani

Chieti: Rizzotto; Belli, Melideo; Vascotto, Spinosi, Pizzolitto; Bigoni, Peruzzi, Rosati, Merlo, Orazi. All. Ottino

Arbitro: Parisi di Messina

Rete: pt 7’ Taddei

Ma la squadra reagì e tra Natale e Capodanno diede una lezione di calcio alla capolista. Forse la migliore partita dei neroverdi in un pomeriggio freddissimo. Il risultato però scaldò i cuori dei tanti tifosi assiepati soprattutto in gradinata e sui gradoni del prato.

28 dicembre 1958 Chieti-Catanzaro 3-1

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Giannini, Orazi. All. Ottino

Catanzaro: Tagini; Impinna, Tozzo; De Fant, Bigagnoli, Costa; Rambone, Raise, Fanello, Florio, Ghersetich. All. Pasinati

Arbitro: Maghermino di San Severo

Reti: pt 10’ Merlo, 22’ Fanello, 42’ Merlo; st 10’ Orazi

L’anno 1959 si aprì con un’altra importante vittoria, la seconda di fila.

4 gennaio 1959 Chieti-Arezzo 2-1

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Giannini, Orazi. All. Ottino

Arezzo: Nespoli; Martinelli, Santoni; Magherini, Peruggia, Balloni; Maggi, Tassinari, Pagliari, Gabellini, Tognoni. All. Bacigalupo

Arbitro: Sebastio di Taranto

Reti: pt 9’ Merlo, 34’ Peruzzi, 38’ Gabellini

Il Chieti arrivò ad una sola lunghezza dalla vetta: Cosenza, Siracusa, L’Aquila 18 punti; Chieti e Marsala 17.

11 gennaio 1959 Foggia Incedit-Chieti 2-1

Foggia: Bendin; Marchiani, Galetti; Baldoni, Grappone, Bortolotti; Buonpensiero, Colombo, Montelli, Stornaiuolo, Cosmano. All. Costagliola

Chieti: Alicicco; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Giannini, Orazi. All. Ottino

Arbitro: Smorto di Reggio Calabria

Reti: pt 15’ Stornaiuolo, 19’ Cosmano; st 22’ Peruzzi

Da sottolineare la presenza del professor Ernesto Alicicco tra i pali. Uno dei due gol rossoneri recò la firma di Giacomo Cosmano, avversario che (in forza al Trani) ritroveremo nel ’63-64. L’altro venne segnato dall’ex Carmine Buonpensiero.

Altra impennata d’orgoglio sette giorni dopo. Sul campo di una delle (provvisorie) squadre al vertice si registrò una clamorosa impresa.

18 gennaio 1959 Siracusa-Chieti 1-3

Siracusa: Zeni; Gambini, Cislaghi; Rubino, Resta, Mora; Cerbara, Pulvirenti, Darin, Franzò, Radaelli. All. Perazzolo

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Giannini, Orazi. All. Ottino

Arbitro: Cataldo di Reggio Calabria

Reti: st 5’ Franzò, 26’ Orazi, 29’ Peruzzi, 40’ Orazi

Anche stavolta ci fu chi non riconobbe i meriti dei vincitori. Claudio Vallone sulla Gazzetta dello Sport scrisse: <Il Chieti è apparso la peggiore squadra scesa quest’anno al Comunale. Gli azzurri si sono visti oggi letteralmente rubare la partita>. Tre reti in rimonta sembrarono ordinaria amministrazione…

Il girone di andata terminò il:

25 gennaio 1959 Chieti-Salernitana 3-0

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Giannini, Peruzzi, Bigoni, Orazi. All. Ottino

Salernitana: Biondani; Natali, Bacchini; Barone, De Benedictis, Pedroni; Gigante, Oreste, Fiore, Castaldi, Iannece. All. Nicolosi

Arbitro: Parisi di Messina

Reti: pt 19’ e 28’ Peruzzi, st 20’ Olivieri

Ma il Lecce si prese l’attesa rivincita in apertura della seconda fase del campionato.

1 febbraio 1959 Lecce-Chieti 4-1

Lecce: Menta; Furlan, Danieli; De Valle, Biancardi, Maccagni; Renna, Temellin, Nucini, Viviani, Grisa. All. Vianello

Chieti: Rizzotto, Villa, Melideo; Rosati, Spinosi, Pizzolitto; Olivieri, Vascotto, Peruzzi, Bigoni, Orazi. All. Ottino.

Arbitro: Caputo di Milano

Reti: pt 9’ Temellin; st 5’ autorete Spinosi, 9’ Nucini, 32’ Peruzzi, 34’ Temellin

Il secondo ko di fila ancora in trasferta:

8 febbraio 1959 Cosenza-Chieti 2-1

Cosenza: Sartori; Orlando, Regalino; Dalla Pietra, Bolognesi, Delfino; Risos, Ardit, Uxa, Di Clemente, Palpacelli. All. Prendato

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Giannini, Orazi. All. Ottino

Arbitro: Marangi di Roma

Reti: pt 5’ Risos, 9’ Orazi, 14’ Uxa

15 febbraio 1959 Chieti-Anconitana 1-1

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Giannini, Orazi. All. Ottino

Anconitana: Vicini; Belardinelli, Rambotti; Bertotto, Spurio, Nerozzi; Nolli, Annovazzi, Mantovani, Carnevali, Barengo. All. Parola

Arbitro: Ubezio di Novara

Il momento di flessione fu confermato dall’esito del derby.

22 febbraio 1959 Chieti-L’Aquila 0-0

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Galli, Giannini, Orazi. All. Ottino

L’Aquila: Bellei; Caprioli, Geraldini; Acciari, Fioroni, Scarlattei; Grifoni, Marra, Avallone, Di Bitonto, Cannavacciuolo. All. Nehadoma

Arbitro: Gay di Asti

Il fondo si toccò nella doppia trasferta siciliana. Bilancio: due devastanti sconfitte.

8 marzo 1959 Marsala-Chieti 4-0: 1’ Noè, 45’ De Corte, 68’ Frigo, 74’ Orzan

15 marzo 1959 Trapani-Chieti 3-0: 4’ Merendino, 24’ Zucchinali, 40’ Bodini

Ma arrivò di nuovo il più atteso dei derby e la squadra, d’incanto, rifiorì.

22 marzo 1959 Chieti-Pescara 1-0

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Frati, Merlo, Bigoni, Orazi. All. Ottino

Pescara: Tuniz; Bernardi, Clede; Foscili, Monaco, Berlinzani; Vanini, Paciello, Ferrari, Pagliaro, Conio. All. Tontodonati

Arbitro: Maghermino di San Severo

Rete: pt 11’ Olivieri

Note: nel primo tempo al 40’ espulso Pagliaro per scorrettezze

Il risveglio primaverile della squadra ebbe ulteriori conferme.

Sabato 28 marzo 1959 anticipo Cral Cirio Napoli Barra-Chieti 1-2

Cral Cirio: Gergolet; Luci, Grolli; Rossi, Errichiello, Bevilacqua; Lenzi, Maria, Vacca, Valla, Fiorini. All. Sentimenti II

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Villa, Pizzolitto; Olivieri, Frati, Merlo, Bigoni, Orazi. All. Ottino

Arbitro: Campagna di Palermo

Reti: pt 4’ Merlo, 8’ Bigoni; st 43’ Bevilacqua su rigore

5 aprile 1959 Chieti-Casertana 1-1

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Giannini, Orazi. All. Ottino

Casertana: Picchi; Volpi, Galeotti; Cherubini, Bigazzi, Perdicca; Gravina, Trento, Roberti, Riti, Zessar. All. Vallese

Arbitro: Orlando di Bergamo

Reti: st 3’ Orazi, 37’ Galeotti su rigore

Tra i rossoblù scese in campo il grande e compianto Alfio Riti, colonna del Chieti 1963-64.

La concessione del calcio di rigore alla Casertana scatenò la rabbia dei tifosi teatini e la protesta portò alla squalifica della Civitella. Riteniamo interessante riproporre il dispositivo della decisione adottata dall’organismo disciplinare (che allora era la Commissione Giudicante della Lega Nazionale competente per serie A, B e C) perché offre uno spaccato sociale, fa capire cioè come si tifava a quel tempo e come si contestava.

La commissione, rilevato <che l’arbitro ammoniva al 9’ del secondo tempo il giocatore Galeotti (Casertana) per scorrettezze di gioco e al 35’ del secondo tempo il giocatore Zessar (Casertana) per comportamento scorretto sempre nei confronti di un avversario; che nel secondo tempo e sino al termine della gara numerosi sostenitori locali rivolgevano gravi ingiurie e minacce all’indirizzo dell’arbitro; che all’atto in cui si apprestava a rientrare nello spogliatoio l’arbitro era fatto oggetto di sputi, diversi dei quali lo raggiungevano, e di nuove reiterate proteste e ingiurie; che subito dopo il rientro nello spogliatoio, l’arbitro veniva ancora raggiunto da uno sputo lanciatogli da persona estranea che aperta con violenza la porta si era introdotta, urlando, nello spogliatoio stesso; che detta persona poteva essere allontanata per il pronto intervento del guardalinee e della Forza Pubblica; che il commissario di campo ha segnalato il comportamento scorretto del giocatore Olivieri (Chieti) nei confronti di avversari, comportamento che l’arbitro non ha potuto controllare; delibera a) di squalificare con decorrenza immediata il campo della S.S. Chieti per una giornata effettiva di gara; b) di infliggere l’ammonizione con diffida al giocatore Galeotti, di ammonire i giocatori Zessar e Olivieri>.

12 aprile 1959 Chieti-Reggina 2-0 (campo neutro di Vasto)

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Mascherpa, Merlo, Bigoni, Orazi. All. Ottino

Reggina: Francalancia; Oblach, Lugli; Qualattini, Gallusi, Bumbaca; Ferulli, Bertolaccini, Gatto, Leoni, Sospetti. All. Bodini

Arbitro: Ciciriello di Taranto

Reti: st 19’ Orazi, 22’ Merlo

19 aprile 1959 Barletta-Chieti 1-1

Barletta: Amati; Favilla, Bertuolo; Zini, Macripò, Margiotta; Di Paola, Guidazzi, Capelli, Silvestri, Marchetti. All. Bovoli

Chieti: Rizzotto, Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Villa, Merlo, Mascherpa, Orazi. All. Ottino

Arbitro: Stanzione di Salerno

Reti: pt 9’ Merlo; st 10’ Guidazzi

Un’attesa rivincita venne presa il:

26 aprile 1959 Chieti-Fedit Roma 3-0

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Frati, Merlo, Orazi, Mascherpa. All. Ottino

Fedit: Ranucci; Santariga, Garzelli; Viciani, Schiavoni, Basso; Valli, Santin, Gaeta, Ceresi, Taddei. All. Crociani

Arbitro: Baldassarre di Udine

Reti: st 3’ Mascherpa, 33’ Olivieri, 38’ Merlo.

In quei giorni si verificò una svolta del tutto sorprendente. Valeriano Ottino venne esonerato, non si sa bene per quale ragione visti i risultati che erano stati conseguiti nelle settimane precedenti. Fatto sta che la guida fu affidata alla coppia Renzo Menozzi (ex portiere neroverde) e Guido Di Cosmo (1925-2012) nelle vesti di direttore tecnico.

 

Sentiamo la testimonianza del professor Alicicco: <Erano tempi in cui i presidenti comandavano. Avevano poteri assoluti. Nessuno seppe bene cosa accadde tra Marinelli e Ottino. Fatto sta che per un breve periodo Ottino restò lontano ma più tardi venne richiamato e tornò in panchina. La riconciliazione, una volta appianate le divergenze? Evidentemente sì>.

Renzo Menozzi, reggiano giunto a Chieti da Reggio Emilia dov’era nato il 14 giugno 1925 (è scomparso in giovane età a Chieti il 18 settembre 1981), ex portiere neroverde, esordì a Catanzaro,  nella partita più difficile. Belle le parole del figlio Brunello: <Ho un ricordo preciso, un flash che mi è rimasto bene impresso nella memoria. Quella sera papà telefonò a casa da Catanzaro e ci disse che la squadra era stata sconfitta>.

I giallorossi calabresi riuscirono infatti a vendicarsi dell’umiliazione subita all’andata.

10 maggio 1959 Catanzaro-Chieti 2-0

Catanzaro: Masci; Bonari, Raise; Frontali, Bigagnoli, Costa; Rambone, Florio, Fanello, Scroccaro, Ghersetich. All. Pasinati

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Vila, Pizzolitto; Merlo, Peruzzi, Rosati, Orazi, Mascherpa. All. Menozzi

Arbitro: Parisi di Messina

Reti: st 6’ Rambone, 44’ Fanello.

Dalla Gazzetta dello Sport: dell’11 maggio: <Mai vista quest’anno un squadra così catenacciara come il Chieti>. Sul campo della capolista bisognava giocare all’attacco? Comunque la carta Rosati-finto centravanti stavolta non produsse frutti. Non c’erano ancora le analisi in video degli avversari ma evidentemente la soluzione ormai era nota e di conseguenza tatticamente neutralizzabile.

Renzo Menozzi guidò la squadra anche nella successiva trasferta in Toscana. Il Chieti riuscì a compiere una nuova impresa.

17 maggio 1959 Arezzo-Chieti 0-2

Arezzo: Nespoli; Martinelli, Santoni; Magherini, Paolini, Balloni; Maggi, Tassinari, Pagliari, Tognoni, Remonti. All. Bacigalupo

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Villa, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Mascherpa, Orazi. All. Menozzi

Arbitro: Marangio di Roma

Reti: st 10’ Mascherpa, 29’ Orazi

Dopo l’interim di Menozzi, in panchina tornò Ottino. Così si legge sulla Gazzetta dello Sport.

24 maggio 1959 Chieti-Foggia Incedit 1-1

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Villa, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Merlo, Mascherpa, Orazi. All. Ottino

Foggia: Bendin; Grappone, Galetti; Malighetti, Rinaldi, Pulcinella; Buonpensiero, Faleo, Della Rocca, Stornaiuolo, Cosmano. All. Costagiola

Arbitro: Pastechi di Pisa

Reti:  pt 1’ Buonpensiero, 31’ Peruzzi

31 maggio Chieti-Siracusa 2-1

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Villa, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Mascherpa, Frati, Cavallucci. All. Ottino

Siracusa: Zini; Gambini, Cislaghi; Moro, Milanesi, Grossi; Esposito, Panigada, Franzò, Troilo, Radaelli. All. Perazzolo

Arbitro: Zaza di Molfetta

Reti: pt 2’ Troilo, 22’ Peruzzi, 35’ Mascherpa

Ultima del campionato:

7 giugno 1959 Salernitana-Chieti 0-0

Salernitana: Biondani; Natali, Manzo; Barone, Porpora, Gigante; Calabrese, Marano, Del Gaudio, Castaldi, Pastore. All. Nicolosi

Chieti: Rizzotto; Melideo, Spinosi; Vascotto, Rosati, Pizzolitto; Olivieri, Peruzzi, Cavallucci, Mascherpa, Orazi. All. Ottino

Arbitro: Di Tonno di Lecce

La classifica finale: Catanzaro 47 punti promosso in serie B; Cosenza 46; Chieti e Fedit Roma 39.

Il Chieti concluse la sua brillante stagione con 14 vittorie, 11 pareggi, 9 sconfitte. 41 gol fatti e 37 subiti.

Da Roma e da Marino il saluto ai tifosi neroverdi da parte di Ernesto Alicicco e Vittorio Giannini: <Un forte abbraccio augurandovi con tutto il cuore che possiate rivivere le soddisfazioni che regalò il nostro Chieti sessanta anni fa>.