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Per una corretta lettura di questa serie di domande e delle relative risposte, vi rimandiamo alla nota di redazione che abbiamo inserito in fondo

 

Paolo Di Canio domanda:

Gentile Dott.Trevisan, sono qui a chiederle spiegazioni ad un pò di "incorenze" notate sotto la sua gestione.

Prima però, le faccio delle premesse, ho vissuto le fasi dell'insediamento del Chieti FC 1922 dalla presentazione dello stemma alla presentazione e per finire alla presenza tra curva e tribuna.

Innanzitutto ci tengo a precisare che l'ardore e l'entusiasmo che ha portato la curva Volpi ad inizio anno è stato travolgente ma a causa di assenza totale di comunicazione e marketing a mio parere l'entusiasmo iniziale non è stato totalmente sfruttato, con un ritardo immane sulla campagna abbonamenti e sulla gestione del nuovo corso.Lei ha avuto accanto una curva che a Chieti non è fatta di interessi o secondi fini ma solo a base di pura passione ed è riuscita a rovinare anche un nuovo idillio, e le dico anche che all'inizio non vedevo di buon occhio la contestazione fatta dalla curva nei suoi confronti, ma successivamente, riflettendo da persone che segue il Chieti da 27 anni e analizzando molte incoerenze sono d'accordo con chi le dice che il calcio probabilmente non fa per lei.

Di seguito le elenco un pò di incoerenze riscontrate sotto la sua gestione:

- AIELLI : da l'anno scorso lei sbandierava ai 4 venti che il suo progetto prevedeva Aielli Manager, andando a vedere i fatti il Mister Aielli quest'anno ha avuto davvero poca voce in capitolo ma da quel che si dice è stato lei in prima persona a scegliere molti atleti, senza averne naturalmente capacità, in conclusione Aielli bruciato ed usato a capro espiatorio, ricordandole che Aielli si è dimesso e lei non ha avuto nemmeno il coraggio di esonerarlo

- ESPOSITO : i più probabilmente hanno dimenticato che lei aveva scelto come allenatore un certo Carmine Esposito con esperienza nel calcio femminile portatole da uno pseudo uomo di calcio ma che a Chieti tutti conosciamo bene

- PROFESSIONISMO : a vedere dall'esterno un Presidente che parla di Progetto e poi abbiamo alla prima giornata i biglietti scritti a mano, non c'è una persona che ha un ruolo a livello societario che in passato che abbia fatto calcio, lei addirittura si diletta con la sua famiglia a gestire gli ingressi domenicali, cose da contrada di paese.

- ATTACCANTE : da quest'estate sbandiera che Marinelli sarebbe stato il nostro uomo in più e che per novembre sarebbe rientrato, siamo a febbraio inoltrato ma Marinelli non ancora scende mai in campo

- CONTESTAZIONE : successivamente al comunicato della curva dove motivavano la contestazione nei suoi confronti lei dichiara su carta stampata che non segue i social e quindi non sapeva del comunicato, peccato che poi per i successivi 4/5 giorni sembra un 15enne attivissimo sui social e risponde a tutti i commenti

- ANDIAMO A VINCERE : dopo la scelta fatta da altri di Marino, ed i risultati positivi avvenuti e dopo le lamentele verso gli arbitri da parte del Giulianova, lei incredibilmente riappare sui social gridando un ANDIAMO A VINCERE, dopo un mercato invernale dove la squadra non è stata sicuramente rinforzata, successivamente dai social sparisce nuovamente naturalmente senza tutelare minimamente il popolo neroverde in occasione della finale ma soprattutto poi la vedo rispondere qui su questo sito, che seguo da sempre, che lei non ha mai dichiarato che voleva vincere

Ecco solo alcuni punti sui quali lei Dott. Trevisan è riuscito a rovinare quello che per lei è un progetto ma che a mio modesto parere per lei è un giocattolo, il problema è che non sa giocarci nemmeno.

Ha dichiarato che il budget del Giulianova è di poco inferiore a quello speso dal Chieti FC, ennesima dimostrazione che la sua gestione è stata fallimentare.

Personalmente le chiedo di lasciare il più presto possibile per dare la possibilità che il Chieti degnamente vada a calcare nuovamente palcoscenici gloriosi con gestioni serie concrete e professionali, disilludendola da chi le dice se va via lei che facciamo, si ricordi che facciamo l'eccellenza non abbiamo nulla da preservare se non la dignità di un popolo, mi dispiace perchè aveva tutti dalla sua parte ma i progetti vanno costruiti sugli uomini e non sui personalismi.

Concludo augurandole fortune altrove da Chieti.

 

Il presidente Giulio Trevisan risponde:

Buonasera,

il ritardo è dovuto ad un tempo necessario a metabolizzare un attacco duro e diretto che Lei porta alla mia persona ed al mio lavoro senza alcun rispetto e peraltro fornendo supposizioni non vere.

Tuttavia non voglio sottrarmi alle sue critiche ed alle mie responsabilità cercando di soddisfare i suoi quesiti.

1) il giorno in cui si presenterà una persona seria che può dare continuità ad un progetto dove ho investito soldi, tempo e sacrificato il tempo per la mia famiglia mi farò da parte, fino a che queste condizioni non si realizzano sarò il presidente, lì appellativo pseudo di per se offensivo non lo ritengo pertinente e lascia il tempo che trova. I giudizi li lasciamo ai posteri.

2) Gli sci si sciolinano, i progetti si sciorinano, sarà un refuso...

Comunque per realizzare i progetti e necessario che maturino le condizioni che in questo momento stentano. Il mio silenzio non significa che la società non viene gestita ma semplicemente che bisogna dare priorità al campo ed ai risultati. Dopo tante polemiche, spesso prive di fondamento, aspetterò la fine di questo campionato per dire cosa penso.

Il silenzio pesa più di tante chiacchiere.

3)Comprendo in parte la sua amarezza, ma il mondo va avanti sull'ottimismo e la positività. Il rispetto deve essere la base di tutti i rapporti e chi lavora per la causa del Chieti FC chiunque esso sia merita rispetto, dal presidente al magazziniere. Rimanere arroccati su posizioni di principio anacronistiche aiuta solo a distruggere. Per cui la invito serenamente ad analizzare la situazione e a riflettere le prospettive del calcio a Chieti.

4)Abbonamento: ha fatto bene, così è libero di restare a casa e non si pente.

5) Figc, per 4 anni ho fatto il presidente di una delle più grandi Federazioni dello Sport abruzzese, è stata una esperienza interessante, ma in futuro non ho interesse a ripetere questa esperienza, per cui non ci penso affatto. Come ad un eventuale candidatura politica, non fa per me.

6)Arroganza e presunzione ti fanno sopravvivere.... con Lei sono in buona compagnia,chi avrà la meglio? Per me è dura, vincerà Lei.

7) Aielli è una persona seria ed un ottimo professionista. Per cui la squadra l' ha costruita lui. Non è stato esonerato, non per mancanza di coraggio, ma perchè un presidente deve difendere il lavoro del mister e non utilizzarlo come un assorbente usa e getta. A lui va la mia stima e gratitudine per il lavoro fatto.In queste categorie bisogna avere strutture corte ed un occhio ai conti.Non si può illudere la tifoseria e fallire 2 volte in 10 anni. Rischi di diventare la barzelletta d' Italia e questo Chieti non lo merita.

8) Carmine Esposito. Non ha avuto la possibilità di dimostrare se era all' altezza del compito. Certamente quanto è accaduto è stata una botta di adrenalina per tutto l' ambiente, per cui da un episodio negativo ho cercato di tirare fuori il meglio per tutti. Marino è figlio di quel momento per cui non tutti i danni vengono per nuocere. Se non avessi avuto senso di responsabilità il campionato l' avremmo finito con la juniores.

9) Professionismo, su questo punto ha ragione, abbiamo peccato di inesperienza. La mia famiglia è al centro del mio progetto di vita, per cui la coinvolgo su tutto. Mi piace così.

10) Marinelli finalmente è tornato ad allenarsi. Cioffi, non l' ho scelto io, Margarita si. Per cui tiriamo le somme alla fine.

11)Contestazione: un amico mi consigliò all' inizio di questa avventura di uscire da Facebook, con il senno di poi aveva ragione, ma il mio attivismo è avvenuto in rari casi, perchè in quel momento l' ho ritenuto necessario. A Facebook non do grande importanza. Leggo sempre i commenti su Tifochieti. Ho accettato di aprire questo canale di contatto per la stima che ho nei confronti del gruppo.

12)Andiamo a vincere è la risposta che ho voluto dare a chi attaccava il Chieti dall' esterno e dall' interno. Le tutele le devono garantire le istituzioni del calcio. Ci hanno attaccato ed io ho risposto. Se non ci avessero platealmente attaccato io sarei rimasto in silenzio. Prima i fatti e poi le parole. E' evidente.

13)Giocattolo: la mia vita professionale testimonia che io non gioco, lavoro, l'auto può essere un giocattolo, non il Chieti.L' impegno è sempre al massimo.

14)Budget Non credo che la gestione possa essere giudicata oggi, ma a fine campionato, ad oggi il Giulianova ha dimostrato di saper spendere meglio, il campionato dello scorso anno ci ha probabilmente illuso che quest' anno avremmo portato a casa facilmente il campionato. Senza errori non impari e quest' anno ho capito molte cose e ne farò tesoro.

15)Conclusioni. Siamo in democrazia per cui è libero di esprimere il suo pensiero, spero di aver chiarito alcuni aspetti. La differenza tra me e Lei si basa su una semplice posizione. La mia è quella di una persona che lavora per costruire, Lei è libero di celarsi dietro uno pseudonimo cercando di distruggere e danneggiare l' onorabilità di chi lavora e fa sacrifici. Tuttavia ai posteri l' ardua sentenza

La saluto e Forza Chieti

 

NOTA DI REDAZIONE

Il ritardo nella risposta ai quesiti, del quale parla Giulio Trevisan, è dovuto al fatto che, inizialmente, il presidente aveva manifestato l'intenzione di non rispondere alle domande, almeno per il momento considerando il momento. La redazione ne aveva preso atto e aveva risposto a Paolo Di Canio il 13 febbraio scorso, il giorno dopo che le sue domande erano pervenute, con il seguente messaggio:

Salve Paolo,

come da prassi, abbiamo inoltrato il suo messaggio a Giulio Trevisan il quale ci ha pregato di dirle che preferisce non risponderle ora pubblicamente. Il presidente condivide molti dei punti da lei elencati, ma teme che alimentare le polemiche in questo momento non sia salutare, per l'ambiente così come per la squadra che è comunque ancora in corsa per la vittoria del campionato o, in ogni caso, per giocarsi la promozione in Serie D con i playoff.

Personalmente, sottolineo che è la prima volta che il presidente fa questa richiesta a TifoChieti.com e che ha sempre onorato il suo impegno di rispondere attraverso la rubrica "La società risponde".

Il presidente ci ha pregato comunque di dirle che, in ogni caso, risponderà ai suoi quesiti alla fine della stagione.

Grazie e continui a seguirci

Forza Chieti!

NicolaFabioGraziano

 

L'email tuttavia non è andata a buon fine. Abbiamo provveduto a inoltrarla di nuovo, ma l'esito è stato identico. Il giorno 14 abbiamo quindi ricevuto, dallo stesso indirizzo di posta elettronica, la seguente email:

Gent.le Dott. Trevisan, mi trovo costretto a Repostare il mio messaggio a causa della mancata risposta.

Mi auguro vivamente che questo ritardo sia dovuto a impegni e non ad una mancanza di contenuti, altrimenti oltre che come Pseudo Presidente del Chieti dovrò rivedere il mio parere anche sul lato umano e professionale.

Ad inizio anno era presentissimo in tv e su i giornali a sciolinare il suo Progetto, che è rimasto solo suo purtroppo, addirittura anche mettendo squadra e società in un silenzio stampa dove solo lei poteva rilasciare dichiarazioni ed ora che un tifoso le lascia un opinione latita?

Nel Caso ipotetico che lei non voglia rispondere colgo l'occasione per segnalare e/o invitare gli "Amministratori" di questo sito, che da anni seguo con passione, di pubblicare comunque la mia esternazione per dare ancor più credibilità al sito stesso ed all'angolo rivolto alla Società risponde.

Suggerisco anche che, qualora il Dott.Trevisan non voglia rispondere, oltre che pubblicare la mia opinione, anche di modificare il nome della sezione in "LA SOCIETà RISPONDE(A VOLTE)".

Concludo ribadendo tutta l'amarezza della sua gestione da tifoso che la domenica lascia la famiglia a casa e che ad inizio anno ero dispiaciuto di non essermi abbonato per non aver potuto dimostrare la mia vicinanza alla causa, Chieti è una piazza che merita rispetto cosa che lei non ha minimamente capito.

P.S.: se è come si vocifera ultimamente negli ambienti calcistici che lei punta alla Presidenza della F.I.G.C. Abruzzo, vada, vada velocemente ma liberi un popolo che con la sua arroganza e presunzione ha umiliato

Restando in attesa della risposta di seguito provvedo a Repostare la mia precedente opinione.

 

Per ritardi imputabili solo alla redazione, il messaggio, arrivato a noi il 14 febbraio, è stato inoltrato solo ieri a Giulio Trevisan che ha dunque deciso di rispondere come avete letto. Desideriamo ringraziare, prima di tutto il presidente perché, oltre ad onorare come sempre il proprio impegno con TifoChieti.com e con la tifoseria, ha speso parole di stima nei nostri confronti. Vogliamo immaginare che sia la stessa stima che ci siamo guadagnati dal 2006 e vogliamo mantenere intatta nei confronti nei nostri utenti e di tutti quelli che ci seguono, ma soprattutto di quelli che non si limitano a essere spettatori o, peggio ancora, che sfruttano questo spazio come lo stagno per lanciare i propri sassi sperando di nascondersi nel canneto.

Da parte nostra giudichiamo non opportuni il tono e l'atteggiamento di Paolo Di Canio (che non è un utente registrato del nostro sito, ma solo il nome associato all'indirizzo di posta elettronica con il quale i messaggi sono pervenuti), soprattutto in relazione ad un principio assai semplice: la rubrica  "La società risponde" stabilisce un'interazione pubblica tra i tifosi e la società dunque non è accettabile che chi fa domande si sottragga a questo principio imponendo il proprio volere senza la possibilità di un dialogo, perlomeno tra chi formula le domande e l'intermediario, cioè noi di TifoChieti.com. Così facendo, quesiti di questo tipo non assumono il tono di domande legittime, ma quello dell'asserzione di opinioni e accuse dalle quali l'interlocutore non può difendersi come ne ha diritto. La rubrica non è un processo o una tribuna, né tantomeno un modo per agitare sospetti o lanciare accuse velate, ma uno spazio di dialogo che ha l'obiettivo di stabilire un clima di chiarezza, rispetto e fiducia.

Riteniamo che il presidente abbia la facoltà di non rispondere, ma ribadiamo che non se l'è mai presa se non in questo caso e con motivazioni che avremmo voluto comunicare a Paolo Di Canio. Il presidente ci mette la faccia dunque pretendiamo che chi fa le domande sia almeno rintracciabile. Riteniamo che questa debba essere la vera coerenza che ci accomuna tutti: per chi fa le domande, per chi risponde e per chi si pone come intermediario. Per questo, noi di TifoChieti.com siamo stati d'accordo con Giulio Trevisan nel non rendere pubblica la prima email. E' stato lui stesso, senza alcuna sollecitazione da parte nostra, a voler rispondere quando è arrivata la seconda email. TifoChieti.com dunque, qualora si verificherà un caso analogo, si comporterà nello stesso modo per difendere chi si serve, in modo corretto, di questa rubrica per formulare domande ed avere risposte.